L'artista è vibrazionale!

L'artista è vibrazionale!

La pietra filosofale dell'arte, non è una sostanza, ma processo d'interazione tra diverse entità (fisiche, spirituali ed energetiche).
La polvere cristallina che la determina è memoria energetica informativa, quello che è vitale per la nostra specie!
L'arte è pietra protetta dal fuoco, una pietra che sa essere vegetale perché vegeta e cresce, quintessenza in termini "vibrazionali", dal momento che è "energia originale cosmica" primordiale.
Il potenziale energetico dell'arte, arriva all'artista su di un piano piatto superiore, l'artista le divulga da un grado inferiore "informato", traducendo le informazioni in materia fisica conosciuta.
La quintessenza è l'anima energetica della forma fisica, è contenuto energetico e vibrazionale, che l'artista estrae con processi alchemici che traduce in prodotto per la vulgata.
Aristotele divideva la quintessenza in due tipologie di sostanze:

- sostanze sensibili che nascono e periscono (penso a cose come Warhol, Koons, gli NFT, la crypto arte e i vari effimeri trend di mercato con i loro epigoni).

- sostanze sensibili incorruttibili, l'arte che sa essere tale fuori dal tempo e dalla storia.

In un caso e nell'altro, l'alchimia dell'arte non è possibile senza l'artista, perché non è solo linguaggio, ma è anche l'artista con il suo magnetismo energetico, psicofisico e spirituale, per questo l'artista buono deve essere integro e spiritualmente elevato.
Scopo materico dell'arte, come processo materico e alchemico, è difatti, elevare l'uomo.

L'alchimia artista è anche arte della trasformazione, non è questo alla portata di tutti, serve essere coinvolto e avvolto, e questo avviene per vocazione o iniziazione (per la quale serve un Maestro).
L'iniziazione è pericolosa, perché rischia nell'iniziato in malafede, se riesce a determinare oro, a non utilizzarlo a fin di bene.
L'alchimia dell'arte, è oggi lontana, dal modo di porsi professionale, dell'artista contemporaneo, è qualcosa di prodotto da civiltà lontane nello spazio e nel tempo, è una modalità di pensiero fondata sul linguaggio simbolico perso nella notte dei tempi: natura che crea, trasforma e ricrea, laboratorio di pensiero e azione che imita l'opera degli Dei.
L'artista alchimista imita l'azione divina, fa risorgere la vita dopo la putrefazione, crea e alimenta l'uomo in provetta con un elisir simbolico che ferma l'obsolescenza e la corruzione del corpo fisico.
La tradizione linguistica dell'arte è pregna di sacro, considera reale e riconosce solo ciò che avviene nel suo ambito, il centro dell'universo intorno al quale si costruiscono le cose: lo spazio sacro dell'artista si determina ponendo la propria ricerca processuale di senso, al centro del proprio mondo!