La grafica contemporanea di Johny Hycinte Ngbwa in mostra alla Fondazione Il Bisonte a Firenze

Inaugura

Venerdì, 28 Ottobre, 2022 - 18:30

Presso

Fondazione Il Bisonte
via di San Niccolò 24r

A cura di

Silvia Bellotti

Partecipa

Johny Hycinte Ngbwa

Fino a

Venerdì, 18 Novembre, 2022 - 19:00

La grafica contemporanea di Johny Hycinte Ngbwa in mostra alla Fondazione Il Bisonte a Firenze

Comunicato

Venerdì 28 Ottobre, ore 18.30, presso la Galleria della Fondazione Il Bisonte (via di S. Niccolò, 24rosso, Firenze) inaugura Cartografie affettive, prima personale italiana del giovane artista di origine camerunense Johny Hycinte Ngbwa, a cura di Silvia Bellotti.

Classe 1995, Ngbwa è incisore di formazione multidisciplinare che sviluppa il suo percorso artistico intorno alla xilografia, una scelta che affonda le sue radici nella grande tradizione lignea Camerunense, paese in cui ha trascorso l’infanzia.

Quello con la sua terra d’origine e con l’arte africana, tuttavia, non è l’unico nodo da cui si dipana la sua ricerca. Le figure femminili che costellano la sua vita sin da bambino (in particolare le zie e la madre con cui si riunirà una volta giunto in Italia all’età di dieci anni), l’incontro con il paesaggio urbinate durante gli anni dell’università e, non ultimo, lo studio meticoloso delle figure flessuose di scultori come Henry Moore e delle linee lunghe e granitiche degli incisori marchigiani come Renato Bruscaglia, hanno contribuito a definire la poetica di questo artista. Una volontà e senso profondo di appartenenza ai luoghi che non si configura mai come una forma di nostalgia per la terra natìa o d’adozione, ma che al contrario accoglie e fa propri tutti i luoghi in cui ha abitato e le persone che ne hanno fatto parte.

Il lavoro di Ngbwa trae origine, dunque, dalla mescolanza di numerosi tempi e spazi che si concretizza nel processo di stampa attraverso la sovrapposizione di matrici diverse assemblate, ruotate e ribattute sullo stesso foglio di carta in un costante movimento di deterritorializzazione e riterritorializzazione. In tal senso le sue opere divengono geografie interiori, elementi precordiali, cartografie affettive in grado di coniugare i tempi anarchici, sconnessi e sovrapposti dell’esistenza nello spazio eterno della visione.

 

La mostra resterà visitabile fino al 18 Novembre dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19.

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