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ECO DI MANI AMICHE: a Salerno l'arte che trasforma lo scarto in tesoro
La Pinacoteca Provinciale ospita la doppia personale di Virginia Franceschi e Sara Montani, un dialogo creativo tra amicizia e materia.
SALERNO – Sarà inaugurata venerdì 7 novembre alle 18:00, presso la Pinacoteca Provinciale di Salerno, la mostra "Eco di mani amiche" con le opere di Virginia Franceschi e Sara Montani. L'esposizione, aperta al pubblico fino al 16 novembre, esplora il profondo legame tra le due artiste e la loro comune capacità di trasformare l'ordinario in straordinario.
Il percorso espositivo, ospitato nelle sale dello storico Palazzo Pinto, mette in scena una sorprendente metamorfosi estetica. Le artiste partono da materiali semplici, residui e persino da "apparente ciarpame" per creare opere che fondono pittura e scultura. Il loro talento, come sottolineano le fonti, è quello di "dare pensiero alla materia. Vivificarla", con l'obiettivo di "rendere visibile e dicibile quel che si sottrae alla visibilità e alla dicibilità".
Il titolo della mostra allude non solo alla manualità, ma anche a una profonda "spirituale intesa" tra le due artiste. Sebbene ognuna mantenga un proprio stile inconfondibile, è proprio nel dialogo tra le loro opere che la mostra trova il suo punto di forza. Come osserva il critico Loredano Matteo Lorenzetti nel testo in catalogo, "la dissomiglianza è pure il pregio dell’assemblaggio dei loro quadri". È infatti "il disuguale che suscita il rimando d’una creazione artistica all’altra, quale ulteriore arricchimento di significati messi in rapporto".
L'incontro tra Franceschi e Montani è stato favorito proprio da Lorenzetti, che scrive: "L'intesa amicale ha generato echi di sprono inventivo, una cassa di risonanza nello stimolare a vicenda la creatività. Affinché fili, stoffe, foglie, ciottoli, bottoni... prendessero voce per raccontare sentimenti, emozioni, affetti".
La mostra è un invito a scoprire la bellezza nascosta negli oggetti comuni e a riflettere sul potere dell'arte di reinventare la realtà.
Informazioni
• Titolo Mostra: Eco di mani amiche
• Artiste: Virginia Franceschi e Sara Montani
• Luogo: Pinacoteca Provinciale di Salerno, Via dei Mercanti (Palazzo Pinto)
• Inaugurazione: Venerdì 7 Novembre 2025, ore 18:00
• Periodo: 7 – 16 Novembre 2025
• Orari: Tutti i giorni 9:00 – 19:45 (chiuso lunedì 10 Novembre)
• Catalogo: Disponibile in mostra con testo critico di Loredano Matteo Lorenzetti
Le artiste
Virginia Franceschi
Virginia Franceschi nasce a Pozzuoli (Napoli), insegna educazione motoria dal 1963 al 1996. Dal 1980 frequenta corsi di tecniche corporee, musicali, artistiche. È stata da sempre affascinata dall'uso creativo del colore, delle forme e dei materiali che ha utilizzato nei modi e nelle forme più diversi. Ha realizzato nel tempo coreografie, scenografie e costumi per performance di danze etniche ed espressione corporea. Ha lavorato nei laboratori di art therapy con bambini diversamente abili.
Nella sua ricerca utilizza materiali anche molto diversi fra loro, cercando di farli convivere armoniosamente dal punto di vista cromatico e spaziale. Gli errori di taglio, i difetti di un tessuto, una piccola matassa di filo colorato sono spesso il punto di partenza per il suo viaggio creativo. Il suo percorso di ricerca l'ha portata a sperimentare e acquisire la tecnica della tintura realizzata con elementi naturali su filati e tessuti.
Dal 2000 inizia a esporre le sue opere in Italia, Francia e Germania.
Vive a Salerno e lavora fra Salerno e Pisciotta (SA).
Sara Montani
Sara Montani artista milanese, esplora da sempre la dimensione sociale ed emotiva dell’esperienza umana. È un'archeologa della memoria, che scava nel vissuto per tradurlo in arte e un'alchimista della materia, che trasforma gli scarti dell'esistenza, avanzi e cianfrusaglie, in preziose testimonianze di bellezza e resistenza.
Montani si avvale di una vasta gamma di tecniche espressive: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all'incisione, fino alle installazioni e ai libri d'artista. Questa multidisciplinarietà non è eclettismo fine a se stesso, ma la conseguenza diretta della sua missione: il suo scopo è "rendere visibile e dicibile quel che si sottrae alla visibilità e alla dicibilità". Ogni tecnica diventa uno strumento per esplorare un diverso strato della realtà e della memoria.
Questa visione si fonda su una solida preparazione, maturata all'Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida di maestri come Tito B. Varisco e Guido Ballo.
Il suo impegno si estende al ruolo attivo di operatrice culturale, come testimonia la presidenza dell'Associazione Culturale Montani e il suo incarico di Consigliere nel Consiglio Direttivo della prestigiosa Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. Questi ruoli evidenziano una concezione dell'arte non come atto isolato, ma come dialogo e partecipazione attiva alla vita culturale della sua città.
Le sue opere sono annoverate in significative collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero. Risiede e opera a Milano.
www.saramontani.com
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