L'artista ridotto a significato!

L'attuale sistema dell'arte sfrutta la morale traducendola in volgare mercanzia: ciò che è imposto passa per essere libero, quello che si legge come autentico è soltanto produzione neoliberale: s'iperproduce nell'illusione dell'autodeterminazione.
Volevo essere un artista, e forse avevo quella reale tensione in formazione: sono diventato un sito produttivo ad altissima efficienza, la presunta autenticità artistica se è simbolo di qualcosa, lo è di decadenza sociale.
Quello che si condivide con maggiore piacere, non sono i contenuti linguistici, ma il privato e l'intimo di chi li produce.
Oggi, come artista visivo, sono soltanto un membro di una società intima a cui hanno derubato la sua stessa arte, mi hanno depredato del discorso narrativo e mi hanno reso soltanto significato!