Cryptodrems

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La mutazione e l'accelerazione dei linguaggi dell'arte visiva nel tempo, è direttamente proporzionale alla modalità con cui il nostro modo di sognato è mutato (e sta mutando).
Muta il nostro modo di sognare, muta la nostra percezione linguistica dell'arte.
Pensate a quanto e come la nostra percezione onirica, possa essere stata influenzata banalmente dalla corrente elettrica, dalla lampadina e la sua diffusione: le ore diurne hanno cominciato a espandersi con una serie d'attività, nelle ore notturne.
Io sono sicurissimo che l'espansione dei media digitali, mi stia togliendo qualcosa in termini di sonno e sogni, oggi dormo sicuramente di meno del 1997 (anno in cui ho terminato l'Accademia di Belle Arti e cominciato a insegnare) per esempio.
Nel 1910 si dormiva in media 9 ore, nel 1973 (quando sono nato) 7, io penso di dormire realmente tra sonno e sogno tra le cinque e lei sei ore, ore possono servirmi anche per prepararmi o riprendermi dal sonno, o anche dal risveglio di soprassalto dal sogno.
La luce artificiale, lo si voglia o no, ha stravolto il nostro ciclo biologico, sincronizzato sulla rotazione della terra, è a forza maggiore modificato il nostro sonno, che ohi à monofasico: fatto di una serie d'elementi marginali mescolati tra di loro, insomma stiamo sognando in una modalità algoritmica, come se i nostri stessero diventando cryptosogni, certo ancora esistono i sogni traumatici, ma sono un altra cosa e poco m'interessano dal punto di vista artistico, perché nella loro persistenza mi paiono più autistici.