: Giancarlo Businelli “Paesaggi di luce e colori riflessi”

Inaugura

Sabato, 28 Settembre, 2019 - 17:30

Presso

Galleria Arianna Sartori
Mantova, via Cappello 17

A cura di

Arianna Sartori

Partecipa

Giancarlo Businelli

Fino a

Giovedì, 10 Ottobre, 2019 - 19:30

: Giancarlo Businelli “Paesaggi di luce e colori riflessi”

Comunicato

La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Cappello 17, presenterà la mostra “Paesaggi di luce e colori riflessi” del pittore mantovano Giancarlo Businelli, dal 28 settembre al 10 ottobre 2019.

L’inaugurazione si terrà sabato 28 settembre alle ore 17.30 alla presenza dell’artista con intervento critico di Giacomo Cecchin.

 

Paesaggi di luce e colori riflessi

Mantova, l’acqua e la luce: sono questi gli elementi che Giancarlo Businelli mette al centro della sua ricerca nelle opere più recenti. È una città luminosa, con cieli azzurri solcati da nuvole leggere e che si rispecchiano nelle strade, nelle piazze e nelle pozzanghere create da fugaci temporali estivi. È proprio questo gioco di luce e di colori riflessi a caratterizzare i paesaggi al centro di questa personale dell’artista, dove l’acqua assume un ruolo essenziale e diventa specchio che amplifica e trasforma.

L’acqua la troviamo nel rio che attraversa Mantova, sul fondo delle piazze, delle vie e in campagna, nei rigagnoli e nelle pozzanghere.

E l’occhio dello spettatore indugia sui riflessi e sugli effetti di luce che si creano quando gli edifici, gli alberi, il cielo si riflettono in questi specchi naturali. È come quando da bambini non si sa decidere se sia più bello guardare direttamente il paesaggio oppure vederlo indirettamente nel suo riflesso acquatico che gli regala movimento e lo rende mutevole.

Questo è tanto più vero quando Businelli esegue i suoi notturni dove sono le luci della Mantova di sera a rendere ancora più affascinante il gioco dei riflessi. Il tutto con una pittura veloce, fatta di colori stesi con un gesto libero e leggero che rendono mossa la superficie della tela. Ecco allora una piazza Erbe dove alcuni personaggi si muovono su un selciato che sembra una tavolozza e che riflette luci e colori. Molto particolare il taglio dato alla vista di piazza Mantegna, da cui emerge la facciata di Sant’Andrea e sullo sfondo della Casa del Mercante la Rotonda di San Lorenzo. È straordinario come attraverso la sua pittura Giancarlo Businelli ci faccia vedere un paesaggio come se fosse per la prima volta con particolari che sfuggono alla nostra attenzione, uccisa da una lunga consuetudine.

Ecco il ruolo dell’artista: togliere la patina dell’abitudine, regalandoci la meraviglia della bellezza che si trova ovunque in natura, basta saperla trovare.

Penso ad esempio a quel paesaggio della campagna mantovana, colto subito dopo il temporale. Una strada sterrata, che conduce chissà dove, è resa iconica da due pozzanghere create dalle ruote di un trattore, dove l’acqua fangosa, riflette la bassa vegetazione fatta di erbe e fiori selvatici. Sembra di sentire il profumo della pioggia e vien voglia di giocare, come da bambini, a saltare le pozze o a metterci le mani per vedere quanto sono profonde e se se ne può ricavare fango per plasmare figurine di animali.

Penso anche ai due dipinti che presentano un Rio visto dalle Pescherie e dal ponte di Via Massari. Un itinerario consueto del pittore che lo percorre in tutte le stagioni: a primavera con le piante rigogliose che specchiano il loro verde smeraldino nelle placide acque e in autunno quando i colori della vegetazione che si prepara al riposo invernale si accendono di una luce particolare e le foglie che cadono creano tappeti multicolori e, cadendo nel Rio, diventano piccole zattere che si dirigono verso i laghi per un tranquillo naufragio.

Si vede che Businelli frequenta quotidianamente i paesaggi che descrive nelle sue opere e ne è innamorato. Come tutti gli artisti è affascinato dal cielo solcato da nuvole leggere e capricciose che lo rendono interessante e per niente scontato. Ancora una volta viene voglia di tornare bambini e di giocare a scoprire quali forme si celano dietro queste nubi, seguendo una propria personale fantasia.

Il pittore realizza uno dei suoi capolavori dipingendo quattro ragazzine su un pontile che diventano la metafora di noi che osserviamo i quadri di Businelli. C’è chi non riesce a star fermo, muovendosi da una tela all’altra e ritornando sui suoi passi. Chi osserva con attenzione e senza fretta il paesaggio nel timore di perdersi qualche particolare e anche chi sembra apparentemente assorto in altri pensieri ed è semplicemente catturato dai colori e dai riflessi delle acque. Guardare le opere di Giancarlo Businelli è come tornare bambini, quando si stava ore ed ore ad osservare il mare o il cielo e il tempo non aveva valore perché sembrava che quel momento di intima felicità sarebbe durato in eterno.

Giacomo Cecchin

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