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Matteo Cervone porta “We Are Icons” a The Others Art Fair 2025: il semaforo diventa specchio dell’anima urbana

Inaugura

Giovedì, 30 Ottobre, 2025 - 16:00

Presso

International Training Centre of the ILO
Viale Maestri del lavoro 10

Partecipa

Matteo Cervone

Fino a

Martedì, 2 Dicembre, 2025 - 21:00

Matteo Cervone porta “We Are Icons” a The Others Art Fair 2025: il semaforo diventa specchio dell’anima urbana

Comunicato

Torino, ottobre 2025 – Dopo aver conquistato il pubblico milanese con la personale Semafori. Linguaggio Universale, Matteo Cervone – noto come “Il Fotografo dei Semafori” – approda a Torino con il suo nuovo progetto We Are Icons, in mostra alla XIV edizione di The Others Art Fair dal 30 ottobre al 2 novembre 2025, presso l’International Training Centre of the ILO. L’artista sarà ospite di RoccaVintage, galleria torinese specializzata in fotografia d’arte, allo Stand 18.

Il semaforo come metafora sociale

Cervone, da anni impegnato in una ricerca visiva e antropologica attorno al significato simbolico del semaforo, prosegue la sua esplorazione trasformando un oggetto urbano apparentemente neutro in icona poetica e collettiva. Con We Are Icons, l’artista presenta 36 fotografie frutto dell’installazione partecipativa L’Omino Sono Io, un “esperimento sociale” che ha coinvolto oltre 1200 persone e che ha debuttato nel 2024 a Paratissima, a cura di Rosanna Accordino.

L’installazione invitava i visitatori a interagire con un semaforo gigante e una lente fotografica di due metri, interpretando liberamente le emozioni legate ai tre colori classici – rosso, giallo e verde. Il pubblico, inizialmente osservatore, diventava soggetto e co-autore dell’opera, sovvertendo il linguaggio visivo universale e trasformandolo in una narrazione collettiva, emotiva e individuale.

Dall’icona urbana al ritratto sociale

Le immagini presentate a Torino non sono semplici scatti: sono testimonianze di un passaggio epocale, come lo definisce lo stesso Cervone. Un ribaltamento di prospettiva in cui l’individuo ridefinisce i codici visivi della città e del vivere contemporaneo. Il semaforo, da simbolo imposto e normativo, diventa un campo aperto di espressione personale, una lente attraverso cui leggere la frammentazione e la ricomposizione del tessuto sociale urbano.

In questa mostra, l’artista compie simbolicamente un passo indietro, lasciando al soggetto e allo strumento fotografico il ruolo di protagonisti. L’intento è chiaro: trasformare la fotografia in un atto collettivo, in cui ogni partecipante diventa parte attiva di un nuovo alfabeto visivo.

“Change”: la crisi climatica sotto il semaforo

Accanto a We Are Icons, Cervone presenta anche una selezione di opere tratte da Change, un ciclo dedicato all’ambiente. Qui, gli “omini luminosi” osservano dall’alto un mondo in crisi: siccità, allagamenti, eventi estremi diventano metafore visive delle contraddizioni della società moderna e della sua voracità energetica.

Con lo sguardo ironico e poetico che lo contraddistingue, Cervone invita a una riflessione urgente: cambiare è possibile, ma richiede una presa di coscienza collettiva e quotidiana. Il semaforo, ancora una volta, diventa simbolo: questa volta, di allerta e di scelta.

Un nuovo codice per leggere la città

Nato a Milano nel 1966, Matteo Cervone ha saputo costruire, mostra dopo mostra, un linguaggio iconico riconoscibile e profondamente radicato nell’esperienza urbana. Tra fotografia fine art, installazioni e ready-made, il suo lavoro si muove sul confine tra arte e antropologia, estetica e partecipazione. We Are Icons rappresenta una tappa decisiva di questo percorso, segnando la trasformazione da semplice fotografo a costruttore di un nuovo immaginario collettivo.

The Others Art Fair: futuro e sperimentazione

Con il titolo-manifesto “The Future is Here, Right Now!”, l’edizione 2025 di The Others si conferma piattaforma di riferimento per le nuove tendenze dell’arte contemporanea. All’ITCILO di Torino, gallerie emergenti e progetti sperimentali si incontrano per ridefinire le traiettorie artistiche del presente.

Tra questi, il progetto di Matteo Cervone si distingue per la sua capacità di coniugare ricerca visiva, interazione pubblica e riflessione sociale. Un’occasione per riscoprire, attraverso l’obiettivo di un semaforo, il volto mutevole e complesso dell’umanità urbana.

 

Ufficio stampa:
Morino Studio – press@morinostudio.com – morinostudio.com

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