La verità sottile
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La verità sottile
Comunicato
La verità sottile incontro con la scrittrice matematica Letizia Vaioli sul rapporto arte, letteratura e numeri, con accompagnamento musicale di Norma Di Mauro alla chitarra. Introduce le letture Marina Angelino.
domenica 12 ottobre, alle ore 17.00, presso la Barchessa di Villa Giustinian Morosini XXV Aprile
nell’ambito della mostra Tikkun Olam - Riparare il mondo, aperta fino al 9 novembre
L’evento è un’occasione per presentare il suo libro La verità sottile, 2023, ispirato alle opere di Tobia Ravà.
Venezia. Una ragazza si getta nel Canal Grande. Bianca sente la notizia alla radio e di colpo si desta, colta da un presentimento. Un particolare attira la sua attenzione: prima di buttarsi, la ragazza si è tolta le scarpe. Bianca si convince che possa trattarsi di Egle, la sorella del suo fidanzato recentemente scomparso. Corre a cercarla nella speranza di un confronto, ma il sentore di un segreto comincia ad accompagnarla, facendosi sempre più vivo. Le due ragazze, insieme, si addentrano in un viaggio che le condurrà a una nuova forma di conoscenza, tra il richiamo dei loro bisogni affettivi e i simboli di un antico mistero.
Letizia Vaioli vive a Firenze e insegna matematica in un Istituto Tecnico. Ha collaborato con l’editoria scolastica e ha pubblicato diversi lavori nell’ambito della didattica. Ha curato i testi di qualche catalogo d’arte e dal 2017 scrive per il blog Buongiorno Matematica, di cui è la fondatrice e unica autrice. Nei suoi racconti mescola matematica e poesia, certa del fatto che le due cose, da qualche parte, si abbraccino in modo naturale. Nel suo avvincente blog unisce la letteratura alla matematica. I suoi brevi racconti, fervidi di immaginazione e spirito fanciullo, alimentano curiosità e arricchiscono i lettori. Considera molto proficuo il rapporto tra conoscenze scientifiche e umanistiche. www.buongiornomatematica.it
Adoro gli scambi in tutte le loro forme. Mi piace il rapporto tra la matematica e l’arte e anche quello con la letteratura. Il nostro cervello è in grado di gestire pensieri di tipo diverso, costruisce a nostra insaputa delle reti di concetti da cui attinge per fronteggiare le varie situazioni in cui ci veniamo a trovare. Le stesse reti possono essere create senza alcuna utilità evidente, solo per amor di conoscenza o per il gusto del racconto. Nel blog io parlo di concetti matematici ma, quasi sempre, lo faccio tralasciando i simboli e utilizzando le parole. I simboli sono sintetici, economici, efficaci; le parole sono belle. E altrettanto belli sono i concetti che quelle parole esprimono, talmente sottili da risultare eterei, quasi inarrivabili. Si potrebbe dire che la matematica, nonostante la sua evidente utilità pratica, appartenga alla dimensione del sogno: gli oggetti di cui si occupa non esistono nel mondo reale, sono dentro di noi. Portarli alla luce, descriverli e renderli visibili è un’esperienza magica, quasi un gioco da illusionisti. … Il problema è che per la matematica, il percorso per giungere alla comprensione può essere lungo e tortuoso; occorre avere pazienza e determinazione, doti emotive che non appartengono all’ambito della logica. Ecco dunque che balza agli occhi una nuova forma di contaminazione: per ragionare bene abbiamo bisogno dell’intelligenza emotiva. Sfatiamo il mito che vede la matematica come una materia fredda e staccata dalle vicende umane: come le altre discipline si nutre di perseveranza, di coraggio e soprattutto di curiosità. … L’efficacia didattica per me si ottiene ponendo piccoli obiettivi, che diventano grandi man mano che si procede nel percorso. I ragazzi devono confrontarsi attivamente con le cose che studiano, essere protagonisti della loro formazione e anche rischiare l’insuccesso, solo così capiranno che è possibile rialzarsi e arrivare al traguardo. Quando poi arrivano, posso testimoniare, hanno negli occhi la scintilla della felicità…
L’evento organizzato nell’ambito della mostra personale di Tobia Ravà Tikkun Olam – Riparare il mondo a cura di Maria Luisa Trevisan e Myriam Zerbi offre l’opportunità di esplorare le relazioni tra le opere dell’artista veneziano, la cultura letteraria, la matematica e l’insegnamento. E diventa un momento di approfondimento per conoscere da un punto di vista diverso l’arte di Tobia Ravà collegandola ai numeri, ai teoremi, alla sequenza di Fibonacci, alla ghematriah (corrispondenza tra lettere numeri, presente negli alfabeti antichi) e alla Kabbalah (ricezione, tradizione, conoscenza, sapienza). Uno degli aspetti che li uniscono è la possibilità di vedere a più livelli. Quando si scende in profondità il buio si infittisce e i contorni si sfumano; per procedere siamo costretti a cercare degli agganci con qualcosa di nostro. La profondità, strano a dirsi, porta alla luce la parte più intima di noi: quando non vediamo più nulla di quello che c’è in superficie, entriamo finalmente in contatto quel che abbiamo dentro.
Norma Di Mauro ha studiato chitarra classica presso l’Istituto Musicale “Arcangelo Corelli” di Pinerolo. Ex docente di Psicologia, vive a Prato. Attualmente è membro del direttivo dell’Associazione “Il Cacciatore di Sogni” che si occupa di incentivare e promuovere l’Arte in ogni sua forma. Negli ultimi anni si è dedicata anche al liuto e si è esibita più volte con gruppo vocale “Corte Bardi”, che si occupa di musica Rinascimentale Barocca.
Barchessa Giustinian Morosini “XXV Aprile”, Via Mariutto n. 1 – Mirano (VE) Link per prenotazioni visite guidate del 12, 19 e 26/10 e 8/11 alla presenza dell’artista Eventi di La Chiave di Sophia - 13 attività e biglietti futuri | Eventbrite
PaRDeS- Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE) artepardes@gmail.com www.artepardes.org Informazioni: URP, tel +39 0415798313. Ufficio Relazioni con il pubblico tel. 041/5798313 - fax. 041/5798329 - e-mail: urp@comune.mirano.ve.it orario da lunedì a venerdì 8.45-12.00; giovedì 15.00-16.45
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