TIKKUN OLAM - RIPARARE IL MONDO
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TIKKUN OLAM - RIPARARE IL MONDO
Comunicato
“Tikkun Olam - Riparare il mondo” di Tobia Ravà
a cura di Maria Luisa Trevisan e Myriam Zerbi
7 settembre – 9 novembre
Barchessa Giustinian Morosini “XXV Aprile”, Via Mariutto n. 1 – Mirano (VE)
La Barchessa Giustinian Morosini “XXV Aprile” a Mirano (VE) accoglie la mostra del maestro Tobia Ravà, dal titolo significativo Tikkun Olam - Riparare il mondo, a cura di Maria Luisa Trevisan e Myriam Zerbi, un’espressione della cultura ebraica che si collega a un’idea fondamentale: alla responsabilità, propria degli esseri umani, di migliorare il mondo, attraverso azioni di giustizia, di pace, di bellezza, di confronto.
La dimensione artistica è per eccellenza terreno di crescita e di scambio e il tempo che stiamo vivendo ha oggi, più che mai, un grande bisogno di dialogo e di pace.
La mostra è organizzata e realizzata dal Comune di Mirano in collaborazione con PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d'Arte Contemporanea per condividere con il pubblico l’inconfondibile lavoro di Tobia Ravà, uno tra gli artisti più significativi della scena artistica contemporanea, nato a Padova nel 1959 da famiglia veneziana, che lavora a Venezia e a Mirano.
Il percorso espositivo comprende oltre 40 opere, assai diverse tra loro: grafiche, sculture in bronzo, in marmo, dipinti, resine e tempere acriliche su tela, sublimazioni su raso acrilico, vele e catalizzazioni UV su alluminio.
La mostra si presenta come complementare alla grande antologica tenuta a Conegliano, a Palazzo Sarcinelli, da aprile a giugno.
A Mirano sono esposte opere recenti in cui si determina quella cifra stilistica destinata a diventare unica e inconfondibile: l’utilizzo delle lettere e dei numeri dell’alfabeto ebraico usati come tessere di un personalissimo orizzonte iconografico che coinvolge lo spettatore nella decifrazione di significati connessi alla mistica ebraica. Infatti, dopo aver affrontato dei percorsi formativi riguardanti il rapporto tra l’arte, la scienza, la filosofia e la mistica, Tobia Ravà ha trovato nella ghematriah, un sistema numerico in cui le lettere dell’alfabeto ebraico corrispondono a numeri, e nella Kabbalah, ricezione, tradizione, antica sapienza, l’ispirazione per la realizzazione dei propri manufatti creativi. Una scelta estetica e insieme espressiva che gli permette di servirsi di numeri per rapportarsi al reale, suggerendo nuovi impatti percettivi.
Nei lavori più recenti l’impiego di tecniche moderne come la catalizzazione UV su alluminio o la sublimazione su raso acrilico, accentua l’effetto visivo e il fascino di una produzione decisamente straordinaria. Nella Barchessa spiccano, oltre ai suoi iconici boschi, alberi, vortici, Venezie, sculture zoomorfe in bronzo, anche inedite opere dedicate a Giandomenico Tiepolo in riferimento a Mirano “Terra dei Tiepolo” caratterizzati come di consueto da una sottile ironia a partire dai titoli: Calcoli altalenanti, Capriola semantica, Struzzi a Zianigo, realizzate in occasione della mostra.
L’esposizione è corredata da un catalogo a cura di Maria Luisa Trevisan, con numerosi contributi critici, oltre a quello della curatrice, anche di Myriam Zerbi, di Lorena Gava, Ernesto Francalanci, Scialom Bahbout, Amedeo Spagnoletto, Federico Giudiceandrea e un testo teorico dell'artista.
Nel periodo di apertura della mostra, si prevede un ricco calendario di attività collaterali promosse in collaborazione con l’Associazione La Chiave di Sophia e PaRDeS.
In occasione del vernissage di domenica 7 settembre che si terrà a partire dalle ore 17, seguirà il concerto inaugurale con Emanuela Vozza e Claudio Ronco al violoncello dal titolo Emanuel Shiprut, un violoncellista ebreo nella Londra del Settecento" ovvero: note musicali come lettere d'un alfabeto sacro.
Domenica il 12 ottobre ore 17 La verità sottile, incontro con la scrittrice matematica Letizia Vaioli sul rapporto arte, letteratura e numeri.
Domenica 26 ottobre ore 17 Un ponte tra scienza e visione artistica, incontro con l’etologa Paola Peresin sul rapporto arte e ambiente.
Sabato 8 novembre in occasione del del finissage alle ore 17 Pomeriggio musicale col quintetto GIADAJAZZ (voce: Giada Dariol, sax: Massimo Parpagiola, piano: Piero Bellini, basso: Piero Gianolli, batteria: Giuseppe Giada).
Visite guidate il 21/9, 12, 19 e 26/10 e 8/11 alla presenza dell’artista.
Gli allestimenti sono realizzati in collaborazione con Francesca Ruffini, Rubens Tola e PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE) artepardes@gmail.com www.artepardes.org.
Orari di apertura: giovedì - venerdì: 15.30-19.00 sabato - domenica e festivi: 10.00-13.00 e 15.00-19.00
Link per prenotazioni Eventi di La Chiave di Sophia - 13 attività e biglietti futuri | Eventbrite
Informazioni: URP, tel +39 0415798313. Ufficio Relazioni con il pubblico tel. 041/5798313 - fax. 041/5798329 - e-mail: urp@comune.mirano.ve.it orario da lunedì a venerdì 8.45-12.00; giovedì 15.00-16.45
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