Silvia Basano in Al_Composition

Inaugura

Sabato, 9 Luglio, 2022 - 16:00

Presso

Streetviev art Gallery
via Cervino 0

A cura di

Togaci

Partecipa

Silvia Basano

Fino a

Mercoledì, 31 Agosto, 2022 - 21:30

Silvia Basano in Al_Composition

Comunicato

L'artista Silvia Basano chiude la rassegna Serrande D'artista, più una mostra alla Streetview Art Gallery (Arte in vetrina ).Nella sede storica del circolo A. Banfo nel cuore di Barriera di Milano.
A rallentare il calore di Luglio ci sarà il Dj Set di Milo.
Milo è un rapper e produttore musicale ,fondatore è manager del collettivo Originalartisti.

Silvia Basano porta Al_Composition , realizzerà un'opera site specific per l'occasione.
All'interno della composizione proposta nel progetto, sono presenti 6 diverse immagini realizzate grazie all'utilizzo di reti neurali. In questo caso specifico l' Intelligenza artificiale traduce in immagine un testo inziale; i testi inseriti per il seguente progetto sono:
urban/people/nature
Natura artificiale ibrida
Organic decomposition
Città spazio
I testi inseriti vogliono richiamare alcuni elementi caratterizzanti la città. Uno spazio che è popolato da persone con caratteristiche diverse, i cui background si sovrappongono e mescolano, intessendo un reticolo urbano di rapporti, forza, conflitto e convivenza molto intricato.
La città è infinitamente stratificata al suo interno, ed ogni realtà si manifesta in spazi, ambienti e modalità differenti. L'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale per la creazione di immagini è da intendersi come una collaborazione con l'artista per creare, decontestualizzare e ricomporre un punto di vista e un modello di rappresentazione diverso da quello solitamente applicato.
L'IA infatti sintetizza tra loro pattern provenienti dalla realtà analogica; li analizza, li estrae e li ripropone per giungere alla ricostruzione di una data cosa, avvicinandosi il più possibile ad essa, per com'è, nella realtà. Utilizzando questo sistema le cose che noi siamo abituati a vedere in un dato modo, ci si ripresentato in modo simile e differente, costruendo un'immagine il cui informazioni a bassa definizione creano uno stato di apophenia.
Tutto è riconducibile a tutto come tutto è riconducibile a niente. Si crea quindi una sovrapposizione di segni e significati che ci costringe a ricercare, con uno scambio continuo tra l'immagine e chi la guarda, somiglianze e differenze, forzando il nostro linguaggio naturale e le nostre referenze nell'immaginario comune. Ciò riattualizza ogni volta l'immagine, facendo sì che essa non raggiunga mai la sua forma definitiva. Questo dialogo che si instaura tra l'esposizione nello spazio urbano e il prodotto digitale, trasporta i due piani in una convivenza esposta, che è l'esposizione stessa della nostra realtà analogico-digitale.
Riconoscere i pattern presentati e utilizzare i paradossi generati dall'immagine automatizzata costituiscono un nuovo punto di vista sull'ambiente a noi circostante ed un'ottima fonte di analisi per interpretare ciò che l'IA propone agendo attraverso i nostri stessi occhi, dati, immagini e cultura.

Il progetto a cura di Togaci che lavora da tempo su i non luoghi, tra Aurora e Barriera di Milano.
L'evento è promosso dei vincitori del progetto podcast Berrai Barriera , presentato al Bando GxG “I giovani per i giovani” di Compagnia San Paolo.

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