RIVE - Giovanni Carta, Domenico D'Orsogna, Gerardo Wuthier
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RIVE - Giovanni Carta, Domenico D'Orsogna, Gerardo Wuthier
Comunicato
RIVE
Giovanni Carta
Domenico D'Orsogna
Gerardo Wuthier
dal 27 giugno all' 11 luglio 2026
opening sabato 27 giugno ore 18.30
orari mostra: dal venerdì alla domenica dalle 18.00 alle 21.00 gli altri giorni su appuntamento
galleria Bonaire Contemporanea
via Principe Umberto, 39 - Alghero
info.+39 3478953813 e-mail bonaire39@gmail.com
Sabato 27 giugno alle ore 18.30 la galleria Bonaire Contemporanea in via Principe Umberto, 39 ad Alghero inaugura la mostra di arte contemporanea RIVE di Giovanni Carta, Domenico D'Orsogna, Gerardo Wuthier
RIVE
Attraverso l’opera di tre artisti, Rive esplora il limitare come spazio di transizione, crinale di indagine in movimento tra materia, tempo e segno. Nel lavoro di Carta, D’Orsogna e Wuthier, la superficie cessa di essere puro supporto per farsi luogo di svelamento poetico.
Domenico D'Orsogna presenta una serie di monocromi in cui il pigmento si sedimenta e si fessura, trattenendo il tempo dell'esecuzione. La materia si fa custode della luce e lo spazio pittorico diviene paesaggio interiore, una dimensione in cui la luce filtra dal cuore stesso della materia.
Risponde l'intervallo liquido di Gerardo Wuthier: un dispositivo video-grafico in cui il silenzioso flusso di linee bianche, pur apparendo identico a se stesso, vibra di istanti grafici sempre unici e differenti. Un'ipnoticità ritmica che posiziona lo spettatore sulla linea di faglia che separa un’onda dalla successiva, in uno scarto fluido e incerto.
Questo limite mobile si ritrova, infine, nella deriva cartografica di Giovanni Carta che traccia, con Giochi d’acqua, geografie dell’altrove e instabili topografie. Dalle sue opere su sottile tela di cotone affiora il mutevole confine tra terra e acqua, restituendo il senso di precarietà di ogni alveo esistenziale.
Giovanni Carta
Nato a Ota (Francia) nel 1938, vive e lavora ad Alghero.
Corso di nascita ma sardo d’adozione, Giovanni Carta trascorre gli anni della formazione a Sassari, dove frequenta l’Istituto Statale d’Arte sotto la guida di maestri come Dessy e Figari. Coltiva la figurazione fino agli anni ’60 per poi abbandonarla e dedicarsi all’indagine sul colore. Intrapresa dapprima la strada dell’informale materico, attraverso un fervido sperimentalismo, approda agli inizi degli anni '90 alle formule linguistiche dell’astrazione geometrica. A partire dai primi anni Duemila, e fino alla produzione più recente, l'artista si dedica ai monocromi, sperimentando la riduzione estrema del colore e del segno in linea con il "teorema sottrattivo" che contraddistingue il suo processo compositivo.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private.
Domenico D’Orsogna
Nato a Pescara (Italia) nel 1966, espone i suoi lavori a partire dai primi anni ‘90. Laureato in giurisprudenza nella Libera Università Internazionale degli Studi Sociali / Luiss di Roma, ha svolto dal 1992 attività di ricerca e didattica in varie università e centri di ricerca italiani ed esteri. Professore ordinario dal 2006 nell’Università degli studi di Sassari, ha fondato nel 2010 e da allora dirige il Master in Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte / Deca master. Nel 2017 ha fondato Sentieri contemporanei / Contemporary Paths, palinsesto di interazione e dialogo tra arte, scienza e formazione. È autore e curatore di libri, saggi, collane monografiche. Ha tenuto varie mostre personali e partecipato a numerose collettive.
Gerardo Wuthier
Nasce a Locarno (Svizzera) nel 1966, si forma all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove si diploma in Scenografia. Il decennio romano segna l'avvio di una ricerca in cui l'attività scenografica si intreccia strettamente con quella pittorica. La sua produzione si apre a una feconda multidisciplinarietà, evolvendo progressivamente dalla pittura verso l'installazione, la Land Art e l'ideazione di complesse macchine teatrali.
Parallelamente alla ricerca visiva e plastica, collabora come montatore con la RSI (Radiotelevisione svizzera), approfondendo il linguaggio del cinema documentario e dell'animazione grafica. Ha esposto in mostre personali e collettive in Svizzera, Italia e nei Paesi Baltici.
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