Ordinary Woman
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Ordinary Woman
Comunicato
Marco Prete , appassionato di street-photo, ha voluto a suo modo ringraziare l’altra metà del cielo, la donna, fotografandola la stragrande maggioranza delle volte a sua insaputa, nel suo vissuto quotidiano che ovviamente spazia per forza di cose dalle situazioni più felici e tranquille a quelle più crude per le vicissitudini della vita di ogni giorno.
Il tutto senza pregiudizi di etnia o colore ma col solo intento di “rubare” un attimo della loro vita, del loro quotidiano, ovunque nel mondo, tanto che il titolo della mostra sarebbe potuto essere benissimo “appunti di viaggio” essendo le immagini state fatte in tre continenti.
Perché la donna e non l’uomo? Perché senza le donne noi non ci saremmo, perché, pensateci, quando una persona sta male, è in difficoltà, invoca la donna, la mamma, colei che gli ha dato la vita mettendolo al mondo. L’uomo, al quale peraltro prima o poi se ne avrò la possibilità dedicherò un altro lavoro, è il personaggio cui ci si affida nel caso di una necessità più pratica.
Quindi spaziando dalla mamma che stanca si riposa in una giornata di sole alla nonna che (presumo) controlla il nipotino che si è allontanato da lei, dalla mendicante alle amiche che si incontrano per scambiarsi le ultime notizie, dalla giovane in viaggio che si mette in posa per essere fotografata dal compagno (e da me anche se non lo sapeva) alle donne che lavorano o che vendono i prodotti del loro orto, dalla donna che veste secondo i canoni della sua religione alle donne che scelgono gli accessori in tono, voglio dire e gridare un enorme grazie alla donna per esserci ed essere parte così importante ed intrigante della nostra vita.
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