Links and fragments across memories and geographies

Inaugura

Sabato, 17 Settembre, 2022 - 17:00

Presso

Galleria Ramo
Via Borsieri 4D, Como

Partecipa

François Knoetze e Alice Paltrinieri

Fino a

Domenica, 4 Dicembre, 2022 - 18:00

Links and fragments across memories and geographies

Comunicato

Galleria Ramo è lieta di presentare Links and fragments across memories and geographies (Collegamenti e frammenti attraverso memorie e geografie) in una mostra che introduce le opere di François Knoetze e Alice Paltrinieri. Legati da memorie storiche e culturali i due artisti registrano le loro performance a Como (2022), Shenzhen (2019), New York (2019), Kinshasa (2018) e Dakar (2018), attraverso video, archivi, sensori, dispositivi di localizzazione, luci e il supporto fotografico.

La mostra rivela come la pratica artistica contemporanea stia contribuendo a un processo politico e culturale che ripensa collettivamente la nostra storia e la nostra esistenza in questo mondo. Con questo approccio analitico, fatto di dubbi, fragilità, storie personali e collettive, emerge l'urgenza di costruire relazioni tra culture. In passato abbiamo sognato satelliti che sarebbero rimasti lontani nello spazio con lo scopo di trasmettere informazioni su tutta la superficie terrestre, riflettendo anche il nostro mondo, concependo la Terra come un unico pianeta, senza confini, una casa per tutta la vita che conosciamo nell’universo. Come un dipinto classico posto davanti ai nostri occhi per 4,543 miliardi di anni che ci spinge a ripensare al mondo in cui siamo immersi. 

Core Dump, una serie di sculture e video in quattro parti ideata da François Knoetze (esposta di recente al Museo Solomon R. Guggenheim di New York City) è una registrazione peculiare ma poetica della memoria di un computer. Una raccolta rizomatica di filmati d'archivio, performance e interviste audiovisive registrate che risponde alle utopie panafricane e marxiste del primo cinema africano dove si esplora il rapporto tra tecnologia digitale, cibernetica, colonialismo e la nozione incantata di una non allineata Utopia umanista. Come un Sangoma, guaritore molto rispettato tra il popolo Zulu del Sud Africa, gli "esseri" di Knoetze calcolano e ricalibrano i loro circuiti come mezzo per il debug e il recupero post crash, tale procedura evidenza  un'insostenibilità del sistema tecno-scientifico capitalista globale che è caratterizzato da un saturazione di eccesso e un fascino per l'ipermodernità mascherata da progresso.

L'opera site specific, 9,5 km, realizzata da Alice Paltrinieri durante la sua residenza artistica all'interno delle mura della Galleria, vuole comprendere e allo stesso tempo sfidare, i confini che separano le culture. Attraverso un dispositivo di rilevamento del movimento l'artista ripercorre i suoi passi mentre cammina sulla precisa linea di confine che separa due nazioni (Italia e Svizzera) mentre, una luce (collegata via satellite) posta nella Galleria risplende sulle sue pareti bianche tracciando così la sua performance. Ciò che resta è una sorta di esperienza simile ad un video-gioco, che balla e rimbalza sullo schermo. Tre fotografie, Object in background, Shadow behind head and Eyes fully visible catturano questi cubi (ogni 7 secondi) come esseri viventi, creando 3 opere composte da 12 fotogrammi ciascuna in formato foto tessera. "Sfondo semplice di colore chiaro" indica il modo corretto di inquadrare un'immagine del passaporto, secondo il sito web gov.uk, ma allo stesso tempo l’artista contraddice queste istruzioni unendo il modo corretto e sbagliato in un'unica opera.

François Knoetze (n. 1989, Cape Town, Sud Africa) si definisce uno “scavenger”, scultore, performer e videoartista con un interesse per le connessioni tra storie sociali e cultura materiale. Knoetze ha esposto in numerose mostre tra cui The Solomon R. Guggenheim Museum 2022, Madre a Napoli 2021, La Triennale di Milano nel 2019, Kunsthal KAdE nel 2018, Wiener Festwochen nel 2015, LagosPhoto Festival nel 2015, Somerset House nel 2015 per citare solo un pochi. Attualmente vive e lavora a Città del Capo.

Alice Paltrinieri (n.1987, Roma, Italia) utilizza sculture, installazioni e opere video per connettersi e interagire con luoghi e limiti diversi allo stesso tempo, creando una memoria di movimento e interazione. Paltrinieri ha esposto in numerose mostre tra cui Sottofondo Studio nel 2022, Biennale Dell'Immagine di Chiasso, 2021, Spazio Serra a Milano, 2021, Flock Collective in Sicilia nel 2020 e Macro Museo, 2019 a Roma. Attualmente vive e lavora a Roma ed è rappresentata dalla Galleria Ramo.

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