Finissage mostra "Nel corso del tempo" di Giacomo Bonciolini
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Finissage mostra "Nel corso del tempo" di Giacomo Bonciolini
Comunicato
Chiuderà domenica 11 gennaio 2026, dalle ore 18.00, presso gli spazi della “Casa Studio Galleria CVM VENIO” la mostra personale dell'artista Giacomo Bonciolini, curata dalla Dott.ssa Sofia Ancillotti e dall'artista Andrea Mattiello, dal titolo “NEL CORSO DEL TEMPO”, un viaggio emozionale e sensoriale che attraverso scultura e installazione, suono e fotografia, concretizza il pensiero poetico e filosofico dell'autore.
Un'indagine profonda e riflessiva, di matrice dadaista, quella di Giacomo Bonciolini, che lo porta ad indagare, attraverso contaminazioni culturali e studi approfonditi, il continuo cambiamento della società scandagliando l'elemento “tempo”.
Il finissage vedrà la presenza e la performance del musicista ed etnomusicologo Jacopo Pacifico che, dopo un'introduzione alla musica classica indiana, suonerà il bāṅsurī, il flauto traverso costituito da una semplice canna di bambù con sette o otto fori, in dialogo con le opere di Bonciolini.
Le origini della musica classica indiana sono tracciate a partire dai più antichi libri di sacre scritture della tradizione indù, i Veda. Il Sāmaveda, uno dei quattro Veda, tratta a lungo di questo tema. Il Sāmaveda é una raccolta di inni e versi, che i sacerdoti cantavano utilizzando particolari melodie, in occasione di sacrifici e riti in onore di divinità.
Nei secoli fra il II a.C. e il II d.C. viene composto il Nātyaśāstra (Natya Shastra), primo trattato sul teatro, la musica e la danza che per oltre un millennio, sarà il riferimento per la musica indiana.
Jacopo Pacifico è diplomato con lode in Tradizioni musicali extra- europee a indirizzo indologico presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, e laureato con il massimo dei voti in Etnomusicologia al DAMS di Bologna, con due tesi sulla musica classica indostana (dell’India del Nord). Pacifico ha proseguito gli studi musicali a Varanasi, in India, per frequentare il corso di bāṅsurī, flauto indiano, presso la Facoltà di Arti Performative della Banaras Hindu University.
Nel corso della serata verrà presentato il catalogo della mostra.
Chiuderà domenica 11 gennaio 2026, dalle ore 18.00, presso gli spazi della “Casa Studio Galleria CVM VENIO” la mostra personale dell'artista Giacomo Bonciolini, curata dalla Dott.ssa Sofia Ancillotti e dall'artista Andrea Mattiello, dal titolo “NEL CORSO DEL TEMPO”, un viaggio emozionale e sensoriale che attraverso scultura e installazione, suono e fotografia, concretizza il pensiero poetico e filosofico dell'autore.
Un'indagine profonda e riflessiva, di matrice dadaista, quella di Giacomo Bonciolini, che lo porta ad indagare, attraverso contaminazioni culturali e studi approfonditi, il continuo cambiamento della società scandagliando l'elemento “tempo”.
Il finissage vedrà la presenza e la performance del musicista ed etnomusicologo Jacopo Pacifico che, dopo un'introduzione alla musica classica indiana, suonerà il bāṅsurī, il flauto traverso costituito da una semplice canna di bambù con sette o otto fori, in dialogo con le opere di Bonciolini.
Le origini della musica classica indiana sono tracciate a partire dai più antichi libri di sacre scritture della tradizione indù, i Veda. Il Sāmaveda, uno dei quattro Veda, tratta a lungo di questo tema. Il Sāmaveda é una raccolta di inni e versi, che i sacerdoti cantavano utilizzando particolari melodie, in occasione di sacrifici e riti in onore di divinità.
Nei secoli fra il II a.C. e il II d.C. viene composto il Nātyaśāstra (Natya Shastra), primo trattato sul teatro, la musica e la danza che per oltre un millennio, sarà il riferimento per la musica indiana.
Jacopo Pacifico è diplomato con lode in Tradizioni musicali extra- europee a indirizzo indologico presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, e laureato con il massimo dei voti in Etnomusicologia al DAMS di Bologna, con due tesi sulla musica classica indostana (dell’India del Nord). Pacifico ha proseguito gli studi musicali a Varanasi, in India, per frequentare il corso di bāṅsurī, flauto indiano, presso la Facoltà di Arti Performative della Banaras Hindu University.
Nel corso della serata verrà presentato il catalogo della mostra.
Chiuderà domenica 11 gennaio 2026, dalle ore 18.00, presso gli spazi della “Casa Studio Galleria CVM VENIO” la mostra personale dell'artista Giacomo Bonciolini, curata dalla Dott.ssa Sofia Ancillotti e dall'artista Andrea Mattiello, dal titolo “NEL CORSO DEL TEMPO”, un viaggio emozionale e sensoriale che attraverso scultura e installazione, suono e fotografia, concretizza il pensiero poetico e filosofico dell'autore.
Un'indagine profonda e riflessiva, di matrice dadaista, quella di Giacomo Bonciolini, che lo porta ad indagare, attraverso contaminazioni culturali e studi approfonditi, il continuo cambiamento della società scandagliando l'elemento “tempo”.
Il finissage vedrà la presenza e la performance del musicista ed etnomusicologo Jacopo Pacifico che, dopo un'introduzione alla musica classica indiana, suonerà il bāṅsurī, il flauto traverso costituito da una semplice canna di bambù con sette o otto fori, in dialogo con le opere di Bonciolini.
Le origini della musica classica indiana sono tracciate a partire dai più antichi libri di sacre scritture della tradizione indù, i Veda. Il Sāmaveda, uno dei quattro Veda, tratta a lungo di questo tema. Il Sāmaveda é una raccolta di inni e versi, che i sacerdoti cantavano utilizzando particolari melodie, in occasione di sacrifici e riti in onore di divinità.
Nei secoli fra il II a.C. e il II d.C. viene composto il Nātyaśāstra (Natya Shastra), primo trattato sul teatro, la musica e la danza che per oltre un millennio, sarà il riferimento per la musica indiana.
Jacopo Pacifico è diplomato con lode in Tradizioni musicali extra- europee a indirizzo indologico presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, e laureato con il massimo dei voti in Etnomusicologia al DAMS di Bologna, con due tesi sulla musica classica indostana (dell’India del Nord). Pacifico ha proseguito gli studi musicali a Varanasi, in India, per frequentare il corso di bāṅsurī, flauto indiano, presso la Facoltà di Arti Performative della Banaras Hindu University.
Nel corso della serata verrà presentato il catalogo della mostra.
Chiuderà domenica 11 gennaio 2026, dalle ore 18.00, presso gli spazi della “Casa Studio Galleria CVM VENIO” la mostra personale dell'artista Giacomo Bonciolini, curata dalla Dott.ssa Sofia Ancillotti e dall'artista Andrea Mattiello, dal titolo “NEL CORSO DEL TEMPO”, un viaggio emozionale e sensoriale che attraverso scultura e installazione, suono e fotografia, concretizza il pensiero poetico e filosofico dell'autore.
Un'indagine profonda e riflessiva, di matrice dadaista, quella di Giacomo Bonciolini, che lo porta ad indagare, attraverso contaminazioni culturali e studi approfonditi, il continuo cambiamento della società scandagliando l'elemento “tempo”.
Il finissage vedrà la presenza e la performance del musicista ed etnomusicologo Jacopo Pacifico che, dopo un'introduzione alla musica classica indiana, suonerà il bāṅsurī, il flauto traverso costituito da una semplice canna di bambù con sette o otto fori, in dialogo con le opere di Bonciolini.
Le origini della musica classica indiana sono tracciate a partire dai più antichi libri di sacre scritture della tradizione indù, i Veda. Il Sāmaveda, uno dei quattro Veda, tratta a lungo di questo tema. Il Sāmaveda é una raccolta di inni e versi, che i sacerdoti cantavano utilizzando particolari melodie, in occasione di sacrifici e riti in onore di divinità.
Nei secoli fra il II a.C. e il II d.C. viene composto il Nātyaśāstra (Natya Shastra), primo trattato sul teatro, la musica e la danza che per oltre un millennio, sarà il riferimento per la musica indiana.
Jacopo Pacifico è diplomato con lode in Tradizioni musicali extra- europee a indirizzo indologico presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, e laureato con il massimo dei voti in Etnomusicologia al DAMS di Bologna, con due tesi sulla musica classica indostana (dell’India del Nord). Pacifico ha proseguito gli studi musicali a Varanasi, in India, per frequentare il corso di bāṅsurī, flauto indiano, presso la Facoltà di Arti Performative della Banaras Hindu University.
Nel corso della serata verrà presentato il catalogo della mostra.
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