YASHIMA MISHTO- Life of a Singularity- solo ehxibition- photography
dal 29 Mar al 6 Apr 2014
Yashima Mistho
LIFE OF A SINGULARITY
Life of a singularity é il primo libro fotografico di Yashima Mishto. Attraverso fotografie erotiche viene mostrata la biografia immaginaria di una singolaritá. Il libro é diviso in tre atti: la mimesi, l ́atto di simulare e rappresentare se stessi, un tentativo di conformarsi alla realtá imitandola. La clinica, in cui avviene la diagnosi e viene data una cura per sentirsi adatti. Il circo, atto conclusivo, in cui si scopre il piacere della propria singolaritá.
Yashima Mistho
LIFE OF A SINGULARITY solo exhibition
Venue.
Box32, Boxhagenerstr. 33, 10245 Berlin.
March 29th – April 6th 2014.
Vernissage March 29th 2014 (7 – 11 pm)
with Jule Pasolini (pole dance performance),
Fernando Poo (electronic dj set) and
Gabriella Fiore (video installation).
Durante la maggior parte della vita, molti di noi sono afflitti da un senso di disagio tanto forte da farci percepire come inadeguati. Il senso di sofferenza che ne scaturisce viene celato allo sguardo degli altri mostrando solo ció che socialmente é accettato; impariamo ad adattarci indossando una maschera per nascondere le nostre stranezze sentendoci cosí in qualche modo al sicuro.
Life of a singularity é la metafora di ognuno di noi. É la storia degli esseri umani, di distinte singolaritá che tentano di nascondere le diferenze che li dividono, conformandosi per diventare normali o semplicemente per essere.
La fotografia erotica, con la quale l ́artista si é sempre approcciato, in questo caso va oltre ad una semplice immagine di desiderio o ad un atto di voyerismo, ma tradisce invece il suo pathos e il nudo diventa il rumore che circonda il senso dell ́immagine.
La raffinatezza estetica gioca a favore della dicotomia dolcezza e violenza che si percepisce nei suoi soggetti: esseri tanto delicati nelle loro fattezze costretti ad atti di violenza autoinfitti per conformarsi e essere accettati da una societá ancora piú violenta.
Le ambientazioni che ricordano luoghi familiari, densi di memoria hanno particolari sinistri o addirittura ancestrali tanto da renderli visionari e collocandoli in un tempo rarefatto, sospeso, quello della mente, da dove tutto nasce.