Tra Impressionismo ed Espressionismo
dal 6 Apr al 22 Apr 2013
Le opere di due pittori ,Silvia Basso -Luno
saranno in mostra dal 6 al 22 aprile prossimi, nella ex chiesetta S.Antonio nella suggestiva Piazza La Rotonda di Badoere di Morgano. L’interessante mostra, promossa dal Comune e Assessorato alla cultura Biblioteca comunale associazione Culturale Art Gallery Museum “NabilaFlluxus”, curata da Virginia Milici . Relazione e Testi di Valtero Curzi Filosofo Critico d’arte, verrà inaugurata sabato 6 aprile alle ore 17,30. Due autori estremamente diversi per formazione e percorso artistico, sono però accomunati da una sorta di esigenza interiore di esprimere, attraverso tecnica, colore, la propria identità interiore, la propria personalità creativa. Due artisti che ci guideranno attraverso le loro emozioni con un linguaggio espressivo e coloristico non comune .
Curatrice Virginia Milici
Tra Impressionismo e Espressionismo
Ciò che differenzia l’Impressionismo e l’Espressionismo non è solamente una questione di arte pittorica, e nemmeno l’impostazione che l’artista da al suo fare, ma sta nel profondo senso emozionale e quindi interpretativo dell’esistenza. Infatti, l’artista Impressionista si focalizza sull’interazione tra la luce e l’occhio. In questo modo cerca di rappresentare la realtà con una nuova sensibilità, cogliendo solo quegli effetti luminosi e cromatici che rendono piacevole e interessante uno sguardo sul mondo esterno. Mentre l’Espressionismo rifiuta il concetto di una pittura basata sui sensi e sul piacere della vista, spostando la visione dall’occhio all’interiorità più profonda dell’animo umano. L’occhio, secondo l’Espressionismo, è solo un mezzo per giungere all’interno, dove la visione interagisce con la nostra sensibilità psicologica. Anche se Espressionismo e Impressionismo, si propongono come il contrario, entrambi, però sono movimenti ”realisti” che impongono al pittore il rispetto della realtà, pur in opposti orizzonti visivi. Emerge quindi il dualismo fra esterno e interno, fra l’ IO e l’alterità. Nell’arte moderna questa differenza fra le due concezioni di pittura è anche simbolo del nuovo modo di “vedere” la realtà esistenziale e interpretarla. Si passa dall’impressionismo del guardare, all’espressionismo dell’indagare psicologico, dalla filosofia classica alla psicanalisi. In entrambi i casi si è solamente spostato l’oggetto del guardare: l’alterità nell’Impressionismo, al sub-conscio nell’Espressionismo. Ma è immutato chi guarda: l’artista o l’IO. Ma è solo dalla seconda metà dell’’800 e primi del novecento, che si è venuta formando la nuova scienza umana, la psicanalisi, con Freud e il suo allievo Jung, aprendo nuovi scenari interpretativi della psiche umana: si è iniziato a parlare di Inconscio come chiave di lettura dell’individuo. Nell’arte contemporanea, quindi, la classificazione di Impressionismo ed Espressionismo, ha assunto una dimensione espressiva che trova il suo punto centrale e fondamentale nell’IO, in quella particolarità dell’individuo che possiamo definire come l’Inconscio. In questo nuovo scenario dell’arte lo sguardo visivo, proprio della pittura impressionista si associa allo sguardo emozionale dell’immagine poetica dell’Espressionismo, volta all’indagine di sé. Lo sguardo è l’oggettivarsi del soggettivo sentire e vivere la dimensione emozionale interiore, ma anche interpretare nel vissuto artistico la propria dimensione olistica. La coscienza individuale, ponendosi come centralità interpretativa diviene sintesi fra l’esterno e l’interno, fra l’Io e l’alterità. Impressionismo e Espressionismo divengono allora complementari.
Dott.Valtero Curzi ( Filosofo Critico D’arte)
Una mostra da non perdere .