Snags in Palladio di Michele Manzini
dal 12 Feb al 15 Feb 2016
“Snags in Palladio” video performance di Michele Manzini
In occasione di Dance on Camera New York
Venue: Lincoln Center for Performing Arts New York
Date: 12 – 16 febbraio 2016
Michele Manzini, artista italiano che ha esposto le sue opere in numerose mostre e spazi nazionali e internazionali, presenterà la sua video-performance Snags in Palladio al Lincoln Center for Performing Arts di New York nell'ambito della rassegna internazionale Dance on Camera (12 – 16 febbraio 2016), uno dei festival più importanti al mondo per quanto riguarda il rapporto tra danza, arti performative e video, organizzato dalla Dance Films Association e dalla Film Society of Lincoln Center .
Snags in Palladio, performance live realizzata nel 2014 nella Villa Palladiana Pojana e tradotta successivamente in una video-performance suddivisa in cinque quadri, è stata proiettata per la prima volta presso il Teatro Agorà alla Triennale di Milano e a seguire in importanti rassegne e festival nel mondo: Giappone, Stati Uniti, Polonia, Portogallo, Messico e a Gennaio 2016 allo ScreenDance di Miami, un festival che promuove danza e arti performative.
Snags in Palladio nasce da un complesso lavoro di ricerca testuale che vuole approfondire l’essenza della contraddizione: un’armonia fatta di ordine e misura che si contrappone all’intrigante mondo dell’oscurità.
Il titolo, tradotto in italiano, significa inciampi e fa riferimento all’esperienza dell’errore, attraverso cui si deve necessariamente passare per approdare ad una maggiore consapevolezza.
Parte integrante della video performance, in cui la protagonista è la coreografa e performer Barbara Canal che ha fatto parte della Compagnia della Biennale di Venezia diretta da Carolyn Carlson, sono i testi scritti da Michele Manzini, ognuno dei quali concorre a costruire una possibile trama del racconto. Qui architettura, videoarte, musica, scrittura, fotografia e danza coesistono.
L’artista costruisce scene in cui si stagliano “figure” che sono frazioni di mondo, immagini parziali e indeterminate che ci suggeriscono più finali possibili. Alla comprensione finale si giunge solo dopo aver assistito a tutti i cinque quadri, della durata di 6.03 minuti: il primo, Simmetrie, indaga il concetto contraddittorio di Bellezza, il secondo s’intitola Spazi domestici, ci propone una conoscenza inscindibile dal corpo, il terzo, Allegorie, esplora il concetto della maschera e della finzione, il quarto, Soglie, analizza la differenza tra limite e soglia, ed in fine il quinto, Misurazioni, si costruisce sulle contraddizioni tra ragione e ciò che nella conoscenza del mondo è invece e oscuro e molteplice.
L’artista sembra suggerirci una nuova visione delle cose in cui non prevalgono luci od ombre ma le istanze opposte si mescolano.
Michele Manzini www.michelemanzini.com
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