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Conclusa

Roman Liška, GEMINI

dal 21 Mar al 11 Mag 2013

Brand New Gallery è lieta di presentare Gemini, la prima personale in Italia di Roman Liška, artista di origine tedesca, con studio a Londra e un occhio puntato verso la scena artistica newyorkese. Concepita come una serie di gemellaggi strategici, la mostra si propone di indagare su un piano formale la nozione di singolarità, attraverso un raddoppio calcolato di oggetti apparentemente unici.

Gemini implica una molteplicità di riferimenti, che vanno dall’aspetto più letterale del termine fino all’associazione di più nozioni metaforiche, liberamente ispirate dalle letture di Chromophobia di David Batchelor e legate alle interpretazioni astrologiche relative alle contrapposizioni intrinseche di questo segno zodiacale. Secondo una versione della mitologia greca, i Dioscuri raggiunsero l’immortalità ciascuno nel proprio modo, Castore come un semidio, Polluce come un mortale, dando forma alla costellazione dei Gemelli. La dualità espressa in questo mito è il fil rouge dell’indagine dell’artista, costituito dalla ripetizione di coppie di opere trattate individualmente come un raggruppamento di due pezzi, affini per cromia e superficie.

Analizzando la società capitalista e il mercato dell’arte, Roman Liška si concentra sulla reciprocità di questi temi e sull’aspetto comunicativo dell’arte stessa. Il titolo della mostra prevede un obiettivo mirato che invita lo spettatore a leggere il bronzo fuso e le sculture alluminio in mostra, in un contesto classico della figurazione, con una traiettoria che va dall’antichità al limite del contemporaneo, attraversando varie categorie: dall’estetica all’artigianato, fino alla politica.
Le sculture di Liška strizzano l’occhio all’iconoclastia, ricordando le statue divelte dei dittatori che nei secoli sono state abbattute insieme ai rispettivi regimi, mentre la disposizione non convenzionale dei pannelli monocromi e dei loro alter ego alle pareti, qualifica lo spazio come mero contenitore di oggetti, depositati in questo luogo convenzionale in una fase transitoria dell’esistenza. Attraverso la contrapposizione geometrica dei blocchi bianchi e neri, dominati dalle texture che si stagliano sulle superfici intonse, l’artista porta lo spettatore nel campo minato del possibile e del potenziale. Il tutto viene allestito in uno spazio studiato nei minimi dettagli, in cui il pattern mutuato dal lavoro dell’artista che fodera i pavimenti della galleria ed il monitor che proietta una macrovisione iper-reale della mostra stessa, fungono da canali percettivi disturbati, che restituiscono una visione distorta della realtà, spostando le certezze del pubblico, soggetto ad una modalità passiva e avvolgente di visualizzazione dell’ambiente circostante.

Roman Liška nasce nel 1980 ad Amburgo. Dopo aver conseguito una laurea in Art Practice alla Goldsmiths University of London, ottiene un Master of Arts al Royal College of Art, sempre a Londra. Liška ha partecipato a diverse esposizioni ed eventi artistici in Europa e negli Stati Uniti. Attualmente vive e lavora a Londra.