PROTOCOMBO. T. CHUNG, M. GABRIELE, J. VIVACQUA
dal 1 Feb al 9 Mar 2014
L’arte, che potremmo spiegare in tanti e
differenti modi, ha tra le sue prerogative la
condivisione degli spazi. Tale atteggiamento
(troppo spesso dimenticato dagli addetti ai
lavori) ha esortato Alberto Zanchetta a consegnare
le nuove collezioni del MAC di Lissone
in mano a tre artisti affinché stabiliscano una
sinergia tra le tecniche e le poetiche altrui,
instaurando così un dialogo – oltre che un
inedito sviluppo – tra le opere permanenti del
museo.
Ideato da T-yong Chung [Tae-gu, South
Korea, 1977], Michele Gabriele [Fondi, 1983]
e Jonathan Vivacqua [Erba, 1986], il progetto
Protocombo rende necessari dei ripensamenti
e dei cambiamenti rispetto alle consuete
dinamiche espositive. In questo clima di
incontro/confronto, lo spazio espositivo diventa
un’arena relazionale in cui poter attuare
una pratica di rimescolamento e risignificazione.
Uniti sotto il profilo concettuale ma
diversificati nella resa stilistica, le inferenze
dei tre artisti fanno tesoro della condivisione
d’intenti, di idee e di spazi che è all’origine del
progetto. In base a una logica cognitivocomparativa,
Chung, Gabriele e Vivacqua
riflettono su questo “temporaneo passaggio di
proprietà” e sul concetto stesso di collezione;
essi stessi si improvvisano collezionisti che
intendono dedicare i propri interventi (che
potremmo definire “amorosi”) alle opere altrui.
Come spiegano gli stessi artisti, l’opera Stay
Together di T-yong Chung consiste nel cercare
un punto di equilibrio tra le opere: «con
una tecnica scultorea verranno realizzati dei
basamenti-mensole su cui disporre uno o più
lavori degli artisti presenti nella collezione
permanente. L’intento non è quello di mescolare
o violare le opere, si cercherà anzi di
disporle al meglio, studiandone le peculiarità
e la cultura d’appartenenza».
Coprerte-Connection-Collection di Michele
Gabriele sancisce il complicato rapporto tra
una sua piccola collezione di coperte e tessuti
con le opere della collezione. «Basandomi
sull’arbitrarietà, propria di qualsiasi scelta,
e sull’arroganza del gusto, alcune opere
verranno parzialmente o totalmente coperte
dai tessuti, così da eleggerle o biasimarle».
L’intervento Ti ho detto di no di Jonathan
Vivacqua prevede invece il posizionamento
di “forme molli” che possono ricordare degli
enormi molluschi. «Con queste forme si
giocherà con la presenza fisica delle opere,
così come farebbe un bambino ignaro del
loro valore culturale; i “molluschi” richiameranno
la collezione, assorbendone le caratteristiche
cromatico-materiche».
A latere del progetto è stato realizzato un
blog che documenta le suggestioni dei tre
artisti: http://protocombo.tumblr.com/
PIANO INTERRATO
1 febbraio – 9 marzo 2014
INGRESSO LIBERO
INAUGURAZIONE
sabato 1 febbraio
ore 18:00
PROTOCOMBO
T. CHUNG, M. GABRIELE, J. VIVACQUA,
A CURA DI ALBERTO ZANCHETTA