Pour le plaisir
dal 4 Giu al 18 Giu 2013
Come per il Baccarà, un gioco fondamentalmente di tipo aleatorio (dove cioè il giocatore non può manipolare gli eventi), Capre si muovono e travestono, quasi loro malgrado, in un incessante artificio.
Tra tessuti damascati e colori sfavillanti, l’atmosfera riproposta è quella di una corte reale come fu, a suo tempo, per la straordinaria diffusione del Baccarà proprio alla corte del re di Francia, nel XV sec.; gioco libero, e a cui potevano partecipare diversi giocatori contemporaneamente, l’artista Annamaria Targher si rifà per aprire un dialogo inedito e goliardico con gli spettatori.
Capra – Ape alla Svizzera, inoltre, rappresenta un ponte con quel particolare periodo storico, in cui la leggenda colloca l’origine di quella particolare divisa, secondo tratti distintivi di tipo rinascimentale, avendo tratto ispirazione direttamente dalle opere di Raffaello. Anche qui, l’ennesimo gioco: in realtà, i particolari pantaloni rigonfi sono stati concepiti solo nel XX sec., anche se il loro fascino, pure un po’ burlesco, continua ad ammaliare i contemporanei.