Mostra fotografica “Wim Wenders America” – Varese, Villa e Collezione Panza
dal 14 Gen al 28 Mar 2015
“Wim Wenders. America” è la mostra che, dal 16 gennaio al 29 marzo 2015, ospita Villa e Collezione Panza nel cuore di Varese.
E’ con questo primo appuntamento che la splendida dimora del FAI, Villa Panza, inaugura, una programmazione attenta e dedicata all’attuale panorama del mondo della fotografia.
“Wim Wenders. AMERICA” è una mostra di trentaquattro opere, realizzate dal regista e fotografo Wim Wenders tra la fine degli anni Settanta e il 2003, che rende omaggio all’amico Dennis Hopper e al suo riferimento artistico Edwars Hopper.
Gli scatti di Wenders, realizzati interamente negli Stati Uniti, immortalano ambienti, paesaggi, architetture avveniristiche, supermercati, negozi, strade con uno sguardo personale e talmente acuto da riuscire a cogliere, con profondità, la maestosità della natura e l’enorme potenza sprigionata dalla luce.
“I paesaggi danno forma alle nostre vite, plasmano il nostro carattere, definiscono la nostra condizione umana e se sei attento acuisci la tua sensibilità nei loro confronti, scopri che hanno storie da raccontare e che sono molto più che semplici luoghi” (Wim Wenders).
I luoghi immortalati dalla macchina fotografica panoramica di Wenders sono vere e proprie visioni che raccontano storie e scardinano la normale percezione del paesaggio regalando momenti di assoluta ricchezza visiva e di contemplazione. Attraverso gli occhi del regista tedesco, riviviamo il punto di vista del nomade, dell’europeo in viaggio che incontra, sente, vede, scopre la cultura americana a partire dagli anni Settanta.
Nelle trentaquattro fotografie in mostra, allestite secondo un percorso cronologico e tematico, emerge la funzione letteraria e narrativa dell’immagine come sede visiva di una o molteplici storie, come in “Cowboy Bar”, mai esposto prima d’ora, “Western World Development, Near Four Corners” e “Ground Zero”, la spettacolare opera in cinque atti che conduce lo spettatore a una riflessione sulla violenza e sul dramma collettivo.
Le immagini, alcune di grandi dimensioni, dialogano con il contesto della villa, negli spazi del piano terra e del primo piano e nelle Scuderie. Un fil rouge accompagna il visitatore lungo la scoperta dell’esposizione.
La mostra rappresenta una grande occasione per conoscere Wim Wenders e la cultura americana sotto una luce inedita, ricca di fascino e di suggestioni così come avviene per i suoi film.
Così come rappresenta la possibilità di visitare la collezione d’arte contemporanea, permanente a Villa Panza, famosa in tutto il mondo e creata da Giuseppe Panza di Biumo che a partire dagli anni ’50 aveva compreso lo spirito americano attraverso l’arte dando inizio alla sua collezione: “Il mio interesse per questa arte nacque in seguito a un lungo viaggio in America nel 1954… In quel periodo non ero ancora un collezionista, ma sentivo che stava per nascere una nuova cultura, diversa da quella europea, spinta avanti da suggestioni, energie, situazioni nuove”.
E lo stesso Wim Wenders ha inoltre dichiarato: “Considero Villa Panza un luogo che rappresenta il cuore della cultura europea e al tempo stesso, grazie alla collezione Panza, l'unione tra l'Europa e l'America nella sua piena espressione. Non avevo mai pensato a una mostra dedicata all'America, ma questo luogo me l'ha ispirata e penso sia stato un grande privilegio poterla fare. Sono foto di grandi dimensioni perché il formato serve a portare lo spettatore in un luogo e a fargli rivivere le sensazioni che ho provato io. Io fotografo i luoghi, e come fotografo amo ascoltare quello che i luoghi mi raccontano. Non mi interessa tanto la natura, non sono un naturalista, ma voglio scoprire luoghi che ci hanno incontrato durante il nostro cammino: nelle mie foto non ci sono persone perché l'assenza di persone rende i luoghi più ‘onesti’, più ‘franchi’, più disponibili a raccontare le loro storie”.