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Eventi · Trento

Apre il 26 Sep

Maria Giovanna Speranza – Oltre il tempo – Mostra antologica

dal 26 Sep al 5 Oct 2026

Si terrà dal 26 settembre al 5 ottobre 2026, in Sala Thun di Torre Mirana a Trento, l’ emozionante retrospettiva, patrocinata del Comune di Trento, dedicata a Maria Giovanna Speranza intitolata “Oltre il tempo”.
La città di Trento si farà custode di un racconto artistico di straordinaria intensità, ospitando una splendida esposizione antologica interamente dedicata a Maria Giovanna Speranza, la famosa pittrice trentina scomparsa nel 2020, la cui impronta nel panorama culturale internazionale continua a vibrare per eleganza e profondità.
L’esposizione, a cura di Viviana Puecher, si configura come un vero e proprio viaggio nel tempo. Le sale accoglieranno un dialogo intimo tra opere recenti e più lontane nel tempo, tracciando un fil rouge che ripercorre l’intera evoluzione della carriera della Speranza. Sarà l’occasione per immergersi in quello stile accademico e tradizionale che l’ha resa celebre: una cifra pittorica unica, rigorosa eppure vibrante, grazie alla quale l’artista ha saputo varcare i confini nazionali, esponendo con successo in prestigiose gallerie della California, ad Hollywood, Santa Barbara e Pasadena.
A rendere l’evento ancora più unico e autentico è la firma della curatela, affidata appunto alla figlia Viviana Puecher. artista a sua volta, ed ancora, nel sabato inaugurale, il 26 settembre alle ore 17.30, un imperdibile appuntamento curato e condotto da Marco Meneghini; in occasione del bicentenario dalla pubblicazione di uno dei maggiori capolavori della letteratura americana “L’ultimo dei Mohicani” di James Fenimore Cooper, Meneghini condurrà il pubblico in un affascinante intreccio tra letteratura e arte visiva. Il capolavoro letterario verrà messo in diretta relazione con alcuni magistrali dipinti dell’artista Maria Giovanna Speranza, che dal 2015 espose per prestigiose gallerie d’arte californiane, ad Hollywood, Santa Barbara e Pasadena. Un dialogo suggestivo tra le frontiere americane del romanzo e le visioni pittoriche della Speranza, per un’esperienza immersiva da non perdere. Una chicca speciale e poco conosciuta per l’occasione, sarà il racconto del viaggio a Trento del famoso scrittore.

MARIA GIOVANNA SPERANZA
La scomparsa di Maria Giovanna Speranza lascia un vuoto tangibile non solo nelle istituzioni che ha guidato con passione, – lo Studio d’Arte Astrid Nova come Direttore, e l’associazione Area Arte La Musa come Presidente – ma nell’intero panorama artistico contemporaneo. Tuttavia, il suo lascito non resta silente. Grazie alla curatela attenta e filologica della figlia Viviana Puecher, il nuovo spazio espositivo a lei intitolato presso lo Studio d’Arte in Spiaz de le Oche a Pergine Valsugana si propone come una “Galleria Continua”, un luogo dove il tempo si ferma per lasciare parlare le tele dell’artista.
Il corpus pittorico di Maria Giovanna Speranza si distingue per una gestione quasi maniacale della luce. Per l’artista, il raggio luminoso non era un semplice espediente tecnico, ma il medium principale per indagare l’interiorità umana. Nelle sue opere, la luce lega i sogni e i desideri ai luoghi fisici, trasformando vedute reali in scenari dell’anima.
La sua produzione è un atlante emozionale che attraversa i continenti: l’oltreoceano: dalle maestose e fragorose Niagara Falls alla verticalità iconica della baia di New York, fino ai silenzi immacolati degli inverni canadesi; l’Europa storica: le strade brulicanti di vita di Londra, l’eleganza malinconica di Parigi e il respiro infinito dell’Oceano Atlantico; il legame con il territorio: nonostante l’ampio respiro internazionale, l’artista non ha mai reciso il legame con le sue radici (da Grumo di San Michele all’Adige a Pergine), celebrando i rifugi montani e le baite del Trentino con lo stesso stupore riservato alle grandi metropoli.
Speranza non ha mai temuto il confronto con il passato. La sua pittura è un ponte tra l’antico e il contemporaneo. Nelle sue serie dedicate ai ritratti, l’artista proietta lo spettatore in un altrove
romantico: dame dell’Ottocento e cavalieri convivono con autoritratti moderni, tutti accomunati da un tocco pittorico vibrante e materico.
Particolarmente significativi sono i suoi omaggi ai Grandi Maestri, dove la tecnica dell’olio su tela diventa uno strumento di studio e passione accademica, e i suoi carboncini, capaci di restituire con pochi tratti decisi la nostalgia dei luoghi dell’infanzia.
L’impegno di Maria Giovanna Speranza per la bellezza non si è limitato ai pennelli. Nel 2013, con una lungimiranza rara, ha dato vita all’Archivio Storico Arti dei Filati presso la sede di Spiaz de le Oche. Sotto la sua direzione minuziosa, ha raccolto e catalogato una grande quantità di capolavori di fine artigianato d’eccellenza da lei stessa magistralmente realizzati.
“Tombolo, ricamo Caterina De Medici, chiacchierino, pizzi e merletti: l’archivio è un baluardo contro l’oblio, una documentazione necessaria per preservare tecniche che definiscono la più profonda identità culturale del territorio.”
Nello stesso anno, arriva per l’artista, l’inserimento nell’ADAC (Archivio degli Artisti Contemporanei Trentini) del MART di Trento e Rovereto, consacrando ufficialmente, assieme alle numerose esposizioni in America e per importanti musei, il suo ruolo nella storia dell’arte.
Oggi, lo Studio d’Arte Astrid Nova non è solo galleria e fucina di corsi e laboratori per ogni età, ma anche, grazie alla Galleria Continua dedicata all’artista, diventa cuore pulsante di una memoria che continua a battere. Le opere di Maria Giovanna Speranza, con le loro pennellate ricche di materia e vitalità, continueranno a essere esposte ciclicamente, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura di una produzione che ha saputo sviscerare il rapporto tra uomo, natura e storia. La sua natura elegante e sognatrice sopravvive in ogni tela, ricordandoci l’importanza delle piccole cose e la grandiosità dei sentimenti universali.

MARCO MENEGHINI relatore evento inaugurale
Gli articoli di Marco Meneghini sono stati ospitati su periodici a tiratura nazionale come Focus e National Geographic Italia, e su Speleologia ed Opera Ipogea, le testate di riferimento della Società Speleologica Italiana. Nel 2002, Marco Meneghini ha contribuito, assieme ad altri autori, al volume «La valle dello Judrio – Progetto Judrio 2000», pubblicato dal C.R.C. Seppenhofer: una monografia su una zona di particolare fascino ed interesse, rimasta tuttora poco conosciuta nelle sue peculiarità, sia speleologiche che, in generale, culturali e naturalistiche.
Le esplorazioni nelle grotte lungo dello Judrio, sono state l’ispirazione per un racconto di Marco a tema speleologico, «Lo spiraglio nella Valle», pubblicato nel 2007 su «Sopra e sotto il Carso», rivista del Centro Ricerche Carsiche «C. Seppenhofer», presentato nel 2024, in vista di una ristampa aggiornata e dedicata esclusivamente ad una raccolta di racconti di Marco, a Contemporary Art Festival.
E’ del maggio 2025 il suo contributo al volume monografico “Ghiacciai del Trentino” edito dalla Società Alpinisti Tridentini, con il capitolo “La galleria del Corno di Cavento.
Di quest’anno, l’articolo “Le gallerie cannoniere di Monte Fortin” su uno dei più estesi forti sotterranei del fronte dell’Isonzo, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Opera Ipogea”.

VIVIANA PUECHER la curatrice
Il percorso di Viviana Puecher è un viaggio lungo il quale la dedizione alla creazione artistica pura si intreccia indissolubilmente con una spiccata visione manageriale e curatoriale. Tutto ha inizio nel 2004, anno in cui si diploma in Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli di Verona. Quello che per molti è un punto d’arrivo, per lei rappresenta il trampolino di lancio verso un’imprenditoria culturale di eccellenza: nello stesso anno fonda infatti insieme alla madre Maria Giovanna Speranza, artista già affermata, a Pergine Valsugana lo Studio d’Arte Astrid Nova. Questo spazio diventa rapidamente molto più di un laboratorio personale, trasformandosi in un centro gravitazionale per la comunità artistica dove Viviana coordina la direzione della galleria, del bookshop e di un’innovativa sezione didattica, attirando fin da subito l’attenzione e il sostegno attivo degli enti locali attraverso l’organizzazione di eventi che animano profondamente il territorio.
La sua capacità di guardare oltre la tela la porta a ricoprire il ruolo di Presidente dell’associazione Area Arte La Musa, e ad oggi è anche membro della Commissione Cultura del Comune di Pergine Valsugana.

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