Libidine/Libridine – Libri d’Artista/Libri Oggetto”
dal 17 Mar al 16 Apr 2012
Libidine/Libridine – Libri d’Artista/Libri Oggetto
Sarà inaugurata sabato 17 Marzo alle ore 19,30 a Catania, presso il Palazzo della Cultura nelle sale del Cafè Letterario, la mostra sui libri d’artista dal titolo “Libidine/Libridine”, 250 opere della Collezione dell’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo CL.
L’esposizione inclusa negli Eventi Collaterali di Art FaCtory 02 gode del patrocinio del Comune di Catania e dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Con la collaborazione del QAL’AT Artecontemporanea che per l’occasione espone il “LibroContiguo”, libro/opera a pagine singole che include cinquanta artisti di livello internazionale.
L’invenzione della scrittura/libro è storia recente, risale a poco più di seimila anni.
La trasmissione del sapere e del pensiero attraverso l’uso della scrittura fa parte dell’evoluzione della civiltà, acquisita come memoria dell’uomo. La scrittura si è sviluppata nell’area del Medioriente con probabile origine geografica nella Mesopotamia tra il Tigri e l’Eufrate e nella valle e delta del Nilo, con ipotesi e ricerche da parte di studiosi, ancora tutte da approfondire. I primi rudimentali libri di matrice materica/oggettuale furono realizzati con tavolette cerate, con tavole di legno e con piani d’argilla modellata e incisa.
Se nel XVI secolo l’invenzione della stampa a caratteri mobili ha modificato il modo di pensare e di vedere in senso statico, alla fine del secondo millennio con l’avvento dell’elettronica l’uomo contemporaneo ha mutato ulteriormente la visione del pensare e del vedere.
Nel clima delle Avanguardie storiche in Italia nel primo Novecento, il libro d’artista in versione sperimentale riconosce come iniziatori e precursori alcuni autori futuristi che editarono intenzionalmente particolarissimi libri oggettuali.
Il libro d’artista, eredità culturale di queste Avanguardie, all’inizio del terzo millennio mantiene il fascino e l’interesse che tanti operatori estetici non si aspettavano. Sicuramente un apporto decisivo è stato dato dalle neoavanguardie degli anni ‘60 e da alcuni operatori che a tutt'oggi praticano il libro d'artista come luogo fisico e mentale della libera espressività artistica non inficiata da leggi di mercato.
Diversi artisti contemporanei scelgono il “campo” delle pagine per affermare i propri progetti, entrando in quel versante dell’Arte Contemporanea poco conosciuto dalla cultura media che è il “Far Libro” o “Libro Opera” o altro ancora, nella definizione dei vari curatori di mostre sul libro d'artista che in questi ultimi anni si sono dati battaglia nella denominazione da coniare e rivendicare.
Un’esposizione internazionale sul libro d’artista questa, la cui identità e definizione è tutt'altro che scontata perché il libro d’artista non è né libro né quadro, ma il luogo degli accadimenti mentali e fisici che con il suo contenuto “irregolare” trasmette informazioni sull'idea dell'arte evidenziando le contaminazioni più svariate tra segni, testi, fotografie, immagini grafiche e materia, da non confondersi con il libro illustrato.
Il Libro come lavoro d’Arte assume nel suo contesto lo spazio della pagina, riattualizzando il proprio messaggio non più solo verbale, ma singlossico e a volte anche plastico.
E' questa la possibile risposta ai Media Tecnologici del Global Village, alla funzione veicolante del libro come non solo strumento di lettura, quindi la riattualizzazione della comunicazione tramite il nuovo ruolo del libro d’artista proiettato anche nel versante del libro elettronico.
L'azione sulla pagina come spazio libero avviene aggiungendo, scandagliando, riempiendo o invadendo con inchiostro, colore, tagli, strappi, rammendi, fotografie e materia, attivando una connessione oggettuale della scrittura, elaborando suoni, voce, segni, numeri, immagini, azioni e altre scritture con i nuovi mezzi tecnologici, superando, se necessario, pure il supporto che per secoli ci è stato tramandato.
Un libro, il nostro, figlio della materia, della penna e del digitale, espressione di multigrafie, di più linguaggi insieme, orientati ad oltrepassare il concetto di esteticità e artisticità di una volta, per ritrovare una nuova dimensione culturale antropologica del far libro liber.
Orari: dal lunedì al sabato 9.30-13.00 / 16.00-19.00 Domenica 9.00 – 13.00