L’Estate di San Martino – Mabel Morri – iconografia religiosa a fumetti
dal 17 Mag al 31 Dic 2016
"L’Estate di San Martino”
nella Chiesa di San Martino in Riparotta
Opera artistica di Mabel Morri
Prima assoluta di iconografia religiosa a fumetti
Inaugurazione
sabato 17 maggio 2014 ore 21
Chiesa di San Martino in Riparotta
via S. Martino in Riparotta, 33 Viserba Monte – Rimini
La chiesa di San Martino in Riparotta si veste di colore: le sue otto colonne prendono vita illustrate dalla fumettista riminese Mabel Morri sulle quali ha raccontato a immagini degli episodi più importanti della vita di San Martino. La chiesa aprirà le sue porte nella serata di sabato 17 maggio alle ore 21 per presentare ufficialmente le nuove colonne alla conclusione di un progetto storico e di assoluta avanguardia nell'epoca moderna e nel quale il fumetto è entrato orgogliosamente unendo storia, sacralità e arte. Don Danilo Manduchi, il parroco, invita a partecipare all'evento in collaborazione con l'associazione culturale Cambia-Menti e lo spazio Gate da essa gestito, il supporto di Smiting Festival e la partecipazione del giornalista romano Adriano Ercolani. Interventi di Mabel Morri, Don Danilo Manduchi, lo storico d'arte Alessandro Giovanardi, alternati ai canti del coro gospel Satibi Singers. Ingresso libero.
Nella chiesa di San Martino in Riparotta di Rimini, in località Viserba, sarà ufficialmente presentata sabato 17 maggio alle ore 21 l’opera di Mabel Morri “L’Estate di San Martino” alla presenza dell’artista Mabel Morri, l’Ing. Giuseppe Ferri e il parroco Don Danilo Manduchi. Una festa per una prima assoluta di questo caso di iconografia religiosa unico al mondo: la vita di San Martino raccontata attraverso le illustrazioni a fumetto dell’artista riminese Mabel Morri. Le otto colonne della piccola chiesa di San Martino in Riparotta, a ridosso della nuova Fiera di Rimini, diventa esempio di innovazione progettuale a livello internazionale. Non c’è nessun’altra chiesa decorata con fumetti, forse quest’ultimi solo ospitati in mostre temporanee o come libri stampati. In questo luogo invece i fumetti di Mabel Morri diventano permanentemente parte integrante della ristrutturazione e conseguente riqualificazione artistica dell’edificio religioso progettate dall’ingegner Ferri e sostenute da Don Danilo. Un luogo di culto religioso, questa chiesa, che diventa casa anche per l’arte, superando anche difficoltà con la Commissione delle Arti Sacre nel dire sì a un’arte, quella del fumetto, in apparenza lontana, ma in realtà da sempre presente in chiesa, attraverso l’illustrazione nelle sue diverse forme. Una delle volte della chiesa di San Martino in Riparotta è decorata da Eron, artista noto per le sue meravigliose opere di street art dalla strada ai musei con illustrazioni e progetti air-spray. Mabel Morri entra e si integra con felicità nell’ambiente pulito della chiesa, personalizzando le otto colonne con un centinaio di splendide tavole colorate. Due le storie di San Martino rappresentate, ogni storia su quattro colonne. La prima è quella più conosciuta: Martino che mosso da compassione divide il proprio mantello e ne cede una metà ad un povero infreddolito in strada. Questo episodio è in affreschi del Mantegna, di Giotto e di altri pittori nel corso dei secoli. La seconda storia narrata a fumetti è il percorso di Martino verso la sua nuova successiva vita spirituale. San Martino, originario ungherese, diventa poi così vescovo a Tours, in Francia. L’opera sarà sempre visibile durante i giorni e orari di apertura della chiesa.
Mabel Morri ha progettato l’opera con una emozionante visione di insieme spazio-tempo. “Ogni volta che percorro la statale che va verso Santarcangelo, alla seconda uscita dopo quella della fiera nuova, quando il campanile color crema e salmone si staglia alto tra le casette, e io lo guardo sempre scorrere sulla destra. quel campanile si vede anche dall'autostrada e per me è come guardare da lontano un luogo che si è amato, nel quale si è vissuto qualcosa di prezioso. E sì, come quando ne parlavo in studio con il grande fumettista Vittorio Giardino che asseriva di considerarsi fortunato nella sua carriera per incontri e commissioni, anche io mi ritengo fortunata di aver avuto la possibilità di lavorare a questo progetto. La fortuna di aver lasciato qualcosa di mio nel mondo, qualcosa che chiunque può vedere, qualcosa che rimarrà nel tempo.” (Mabel Morri).
Inviato da Ass.cult. Timanfaya – Smiting Festival – Rimini + 329 0909716 asscult.timanfaya@gmail.com