Iconografia dell’assenza – La mostra personale di Marco Stefanucci alla Von Buren Contemporary
dal 15 Oct al 12 Nov 2026
Vernissage
Giovedì 15 e venerdì 16 ottobre 2026
dalle 18:00 alle 21:00
la mostra resterà aperta fino al 12 novembre 2026
orari: martedì-sabato 11:00-13:30 e 15:30-19:30
Testo critico: Anna Gasperini
Curatrice e organizzazione: Michele von Büren
Il percorso tracciato dall’artista vede come protagonista una figura femminile ricorrente, che svolge il ruolo di voce narrante silenziosa, intenta a comunicare attraverso elementi iconografici allegorici come la colomba, il melograno, l’agnello o lo specchio. Questi simboli centrali nella tradizione cristiana e religiosa, sono sottoposti nelle opere di Stefanucci a una rilettura interpretativa, acquisendo così significati legati alla dimensione personale, alla memoria e alle condizioni esistenziali dell’individuo.
Centrale è la pratica della ripetizione, quasi rituale, in grado di valorizzare la variazione dei dettagli, esito di una riflessione attenta e profondamente meditata. Il messaggio non è mai esplicitato, rimane celato tra le pieghe della memoria e dell’intangibile, resistendo alla sua interpretazione culturalmente codificata. La dimensione nostalgica ed enigmatica che pervade le raffigurazioni rafforza il senso di silenzio apparente delle immagini, creando un’atmosfera sospesa, che sfugge a una precisa collocazione spaziale e temporale.
I lavori di Stefanucci dialogano con la tradizione pittorica, guardando al passato come fonte per una rielaborazione visiva attraverso la quale forme e riferimenti consolidati vengono ricontestualizzati entro una prospettiva contemporanea e individuale.
Marco Stefanucci è nato nel 1970 a Roma, dove si è diplomato in Grafica e Laureato in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università La Sapienza. Ha esposto in Italia, Francia, Belgio, Germania, Inghilterra e Lussemburgo.