Gruppo E – Il violinista sul tetto
dal 26 Apr al 1 Mag 2017
Il bambino, così come l’uomo che rimane in qualche modo innocente perché non si lascia abbattere dalla durezza del metallo di cui spesso sono fatte le anime degli uomini intorno a noi, hanno il grande dono di saper fare progetti. Nella dimensione pura della proiezione di sé verso un futuro di sogni la cosa più meravigliosa che capita al loro spirito è la leggerezza con cui, quasi senza aspettative, ci si lancia in un volo che potrebbe condurre alla caduta, alla rovina, senza però dare troppa importanza al rischio della delusione. La sostanza del progetto poi, di per sé, non è così essenziale, perché lungo il percorso si può sempre cambiare direzione, approdare a spiagge sconosciute, sorvolare territori misteriosi, cadere in trappole fantastiche, cadere, rotolare, correre o passeggiare… perché alla fine una meta ci sarà, fors’anche un semplice sorriso ironico per una sconfitta epica. Una ed una cosa sola importa: la madre, simbolo dell’amore dei nostri cari, che nelle parole di Vecchioni protegge e sostiene il figlio e le sue aspirazioni anche quando queste sono inconsuete, incomprensibili, in apparenza anche inutili e vuote: una ed una cosa sola importa: che chi ci ama ci tenga per mano. (Alessandro Baito)