GHORAMARA: Sur la rivage d’une l’île qui disparaît. Daesung Lee
dal 29 Apr al 25 Mag 2014
"E' solo questione di tempo" ha affermato all'Indipendent, Sugata Hazra, direttore della Scuola di Studi Oceanici: "Qualche anno e sarà anche lei inghiottita del tutto dalle acque marine che sono in costante aumento".
Il riferimento è a Ghoromara, un' isola del delta del Gange i cui abitanti, come guerrieri, resistono a quello che per loro è il peggior nemico; l'effetto serra.
Dal 2007, anno in cui anche la vicina isola di Lohachara è scomparsa sotto il livello del mare, 10 mila persone insieme ai profughi di Ghoramara hanno trovato rifugio sull'isola di Sagar che ha già perso a sua volta oltre 3.000 ettari di superficie.
Sono dozzine di isole, con oltre 70 mila abitanti che rischiano di ingrossare l'esercito di profughi climatici.
Dopo l'isola polinesiana di Tuvalu, anche le isole Maldive, Marshall così come le zone costiere dell' India, Egitto, Bangladesh sono a rischio con tutto il loro delicato ecosistema.
L'artista coreano Daesung Lee, ha ripreso con mirabile occhio uomini, donne, bambini, animali nella loro bellezza fiera. Sono ritratti di destini intrecciati ed ineluttabili; come guerrieri solitari che resistono ancorati a pochi lembi di terra.
L'intento della fotografia di Lee è la bellezza della costa erosa che scompare con immagini surreali e fiabesche simbolo di un fato impossibile da evitare.
"Gran parte degli oggetti che usiamo nella vita quotidiana sono prodotti da persone che non conosceremo mai… questo "effetto farfalla" eco dello sfrenato consumismo occidentale crea seri danni altrove, il mondo è più connesso dalla globalizzazione di quello che immaginiamo". …Tutto è connesso, nulla vive nell'isolamento.
Daesung Lee
In mostra: 29 aprile _ 25 maggio 2014
lunedì_ venerdì h 09.00_12.00 / 15.00_19.00
sabato e festivi su appuntamento al ph: +39 02654872