DASHBOARD
dal 23 Gen al 19 Feb 2014
Kalpany ospita DASHBOARD, uno degli appuntamenti della ricca programmazione d’eventi collaterali generati dal progetto THE WRONG – New Digital Art Biennale (www.thewrong.org). Infatti, a complemento dei contenuti on-line della prima edizione della biennale, sono stati ideati una serie di presentazioni in giro per tutto il mondo presso gallerie e spazi espositivi – da intendersi come delle particolari "ambasciate" off-line di THE WRONG – in oltre dieci città tra cui Los Angeles, Melbourne, Rio de Janeiro, New York, Barcellona, Buenos Aires ecc.
Nata da un'intuizione di David Quiles (già fondatore nel 2001 della piattaforma ROJO®), THE WRONG – New Digital Art Biennale è il più grande progetto mai tenutosi on-line e interamente dedicato alle più interessanti ricerche nell'ambito dell'arte digitale di ultima generazione. Inaugurata a Novembre 2013 la Biennale è strutturata in 30 veri e propri padiglioni, ciascuno dei quali è stato affidato ad un singolo curatore che, a sua volta, ha invitato diversi artisti ad esibire i propri progetti. Ad ogni padiglione corrisponde una pagina web con un proprio dominio e un tema identificato secondo gli interessi e le sensibilità di ciascun curatore e quindi con estetiche e con contenuti assolutamente eterogenei tra loro. Con una simile architettura, THE WRONG offre così un originale e attuale spaccato trasversale sulla creazione digitale, un evento assolutamente unico grazie ai contributi di ben oltre 300 artisti provenienti da tutto il mondo.
L'esposizione DASHBOARD – a cura di David Quiles e Kamilia Kard – è dunque il "meta-evento off-line" ospitato a Milano di THE WRONG. Il titolo DASHBOARD – ovvero "pannello di controllo" – vuole essere un omaggio ai 30 curatori dell'intero progetto che, per oltre sei mesi, hanno gestito e selezionato i contenuti dell'intera Biennale. Come in una sorta di wunderkammer, attraverso le opere degli artisti/curatori, lo spettatore potrà approssimarsi e confrontarsi con un mondo di proposte ibride, caratterizzate da contaminazioni di linguaggi e stili che hanno come obbiettivo di sottolineare la complessità artistica e la varietà comunicativa della New Media Art.