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Conclusa

Città invisibili

dal 14 Mag al 25 Giu 2016

Cariello da sempre osserva e indaga la società contemporanea con i suoi agglomerati urbani, la solitudine e il degrado delle periferie.
Il cassonetto dei rifiuti entra nelle cronache quotidiane raccontandoci miserie e follie umane. Cariello trasforma il cassonetto in un’icona del nostro tempo. In particolare, ricordo la sacralizzazione di uno di questi: era una mostra a Imola, nella chiesa sconsacrata di Sant’Appolinaire. Un enorme cassonetto dei rifiuti, color oro bizantino, era posto sull’altare maggiore. Un lavoro estraniante, potente, eversivo.
Il cassonetto destinato a raccogliere le immondizie, quello che non ci serve più, il non più riciclabile, i rifiuti per eccellenza diventava un’icona sacra. E ancora, da opera d'arte a contenitore di rifiuti così come è successo ad uno dei cassonetti di Cariello. Questo venne ingessato di un candido bianco e tenuto prigioniero da una rete metallica. Concluso il periodo della mostra l'autore regalò l'opera al Comune che aveva patrocinato la mostra e questa fu collocata in un chiostro. Alcuni giorni dopo la donazione alcuni addetti alla pulizia tolsero la rete metallica e riempirono nuovamente il cassonetto di rifiuti.
E’ un corto circuito tra opera d’arte e rifiuto; tra rifiuto e opera d’arte. Cariello, come altri artisti, usa rifiuti, materiali poveri nelle proprie installazioni e gli stessi sono scambiati per spazzatura.
E ci sono i paesaggi urbani di Cariello attraversati da scarpe usate, ricoperte di gesso e silenziose nonostante ci raccontino le vite di chi le ha indossate; una pittura pop costituita da immagini dai colori saturi, che sono di una semplicità commovente, ci racconta storie e sogni di libertà; gli animali primordiali anche loro sono bianchi, dalle espressioni disperate o rassegnate, in cerca di città invisibili. Questi animali per Cariello rappresentano uomini migranti, alla ricerca di un luogo dove poter vivere in pace per potersi lasciare alle spalle guerre, violenze e miserie.

Il lavoro di Totò Cariello è una denuncia dei mali del vivere contemporaneo.

Cateno Sanalitro, maggio 2016