AutOut Questa non è una mostra
dal 2 Apr al 10 Apr 2026

Giovedì 2 aprile a Palazzo dei Normanni, si terra’ il Convegno Walk of Life: Una rivoluzione creativa. Riscrivere la narrazione dell’autismo, in Sala Mattarella alle 16.00.
Alla presenza delle istituzioni regionali, dei relatori, delle famiglie che accompagneranno i bambini e i ragazzi coinvolti nel progetto il convegno sarà l occasione per analizzare e condividere i risultati di un percorso progettuale socio educativo finanziato dall’ Assessorato alla famiglia -Regione Siciliana, ideato dal Comune di Termini Imerese grazie al lavoro degli Uffici dell’ Assessorato alle Politiche sociali e dei servizi territoriali comunali e gestito dalla Cooperativa Sociale Aress Fabiola.
I bambini e i ragazzi hanno avuto l’opportunità di sperimentare relazioni significative e frammenti di autonomie grazie a visite guidate, laboratori motivazionali, partecipazione a eventi culturali e uscite nel territorio, momenti di sport e condivisione del tempo libero.
A conclusione del convegno alle ore 17.30 sarà inaugurata presso il Colonnato esterno della Cappella Palatina,l’esposizione curata da Dafne Crocella, AUT-OUT, questa non è una mostra. Una Restituzione al territorio del laboratorio di arteterapia svolto dall’artista e psicoterapeuta Vanni Quadrio con l’equipe socio educativa di Aress Fabiola.
L’ESPOSIZIONE
Una cascata di fogli A4 con quelli che chiunque potrà riconoscere come “disegni di bambini” scivola lungo il muro esterno della Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni, mentre due grandi cuori colorati osservano.
No. Questa non è una mostra e non vuole esserlo. Non è un’esposizione di lavori fine a sé stessa e non si aspetta di ricevere apprezzamenti secondo canoni estetici precostituiti. E’ un percorso. Un invito a un’immersione nel mondo dell’Altro e al recupero dello sguardo del cuore.
I lavori sono quelli di bambine e bambini, ragazzi e ragazze che grazie al progetto Walk of Life hanno potuto partecipare al percorso laboratoriale tenuto dall’artista e psicoterapeuta Vanni Quadrio, autore dei due grandi cuori che osservano. Un viaggio che è iniziato ad ottobre 2025 permettendo per alcuni mesi a minori dai 6 ai 17 anni con diagnosi di autismo, di confrontarsi con il gesto grafico osservando le forme del proprio corpo e di ciò che lo circonda ed esprimendo una personale elaborazione delle proprie percezioni.
Questa esposizione se da un lato è rivolta alle famiglie degli utenti, agli operatori sociali e ai caregivers in generale come forma di restituzione alla comunità di un percorso che mostra la possibilità di un affiancamento creativo e di un ascolto nuovo; dall’altro è un invito rivolto a chi non conosce il mondo dell’autismo a entrare tra queste forme, ad accogliere la differenza senza temerla, a superare lo stigma. Per questo tra i disegni su carta appaiono le due opere dell’artista Vanni Quadrio che raccontano il suo atteggiamento durante i laboratori e lo sguardo che invita a recuperare nel rapporto con l’Altro. Si tratta di due grandi cuori con gli occhi: uno in cartapesta, l’altro su compensato. Due cuori che osservano e ricordano la capacità umana dello sguardo empatico mentre invitano, nel linguaggio universale dell’arte, a entrare in relazione con ciò che ci appare lontano, mettendo insieme sensi e sentimento nell’atto dell’osservazione.