Anti Pop di Patrizio Cianci
dal 1 Feb al 19 Mar 2014
Il titolo della mostra “Anti-Pop” riassume perfettamente la poetica dell’artista che con il termine “Anti” indica i messaggi visivi delle opere che pongono una riflessione e una critica sul nostro vivere in una “società dello spettacolo”. Il termine “Pop” indica una critica a questa cultura che nasce negli anni 60 ed è oggi divenuta il “pensiero unico” della nostra continua “postcontemporaneità”. Esso, senza dubbio fa anche riferimento alla “Pop Art” che non poneva una critica al sistema consumistico che stava prendendo vigore diventando il sistema conformista che oggi troviamo in ogni ambito della nostra vita sociale.
Le opere esposte sono realizzate in varie tecniche grafiche, ma troveremo anche opere pittoriche, installazioni e video-performance urbane, che contengono e veicolano il messaggio dell’artista. Mentre la tematica delle opere grafiche e pittoriche prendono spunto non solo dalla vita dell’artista, ma anche da sociologi e filosofi della postmodernità (come Z.Bauman, J.Baudrillard, U.Galimberti ecc.). Figurativamente queste opere potrebbero essere definite Espressioniste-Street-Concettuali ma è riduttivo racchiuderle in uno schema figurativo perché l’estetica di quest’artista è del tutto personale. Anche per le mini-installazioni si è tentato da parte di critici di ridurle a citazioni di grandi artisti concettuali come P.Manzoni, ma questo è solo strabismo estetico poiché queste opere veicolano temi sociali che ci coinvolgono tutti e non sono solo una riflessione tautologica “dell’Arte per l’Arte”.
“Viaggio nel caos-semaforo”, litografia, 20×30, 2013.