CARLO BERTELLI RICORDA PINA BELLI D’ELIA

Inaugura

Martedì, 16 Aprile, 2019 - 09:30

Presso

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI
Dipartimento di Studi Umanistici - DISUM Auditorium ‘Antonio Quacquarelli’ Santa Teresa dei Maschi - Città vecchia

Fino a

Martedì, 16 Aprile, 2019 - 12:00

CARLO BERTELLI RICORDA PINA BELLI D’ELIA

Comunicato

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BARI "Aldo Moro"

 

"CARLO BERTELLI RICORDA PINA BELLI D’ELIA"

Dipartimento di Studi Umanistici - DISUM

Auditorium ‘Antonio Quacquarelli’

Santa Teresa dei Maschi - Città vecchia

16 aprile 2019, ore 9.30

 

 

Comunicato stampa

 

 

Il 7 luglio 2018 è venuta a mancare Pina Belli D’Elia, storica dell’arte, museologa, direttrice della Pinacoteca Provinciale di Bari dal 1974 al 1988 e in seguito professore ordinario di Storia dell’Arte medievale e moderna presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, animatrice per lunghi anni della cultura barese, impegnata con passione nello studio del patrimonio artistico della regione.

Il Dipartimento di Studi Umanistici, al quale Pina Belli D'Elia ha donato la sua ricca biblioteca di Storia dell’Arte, composta da circa 4000 volumi, ha deciso di dedicarle la sala  che conserva questo prezioso lascito.

Per l’occasione Carlo Bertelli, una delle voci più illustri della storia dell'arte in Italia, traccerà un ricordo delle vicende biografiche della studiosa, a partire dagli anni della formazione milanese.

Nel corso dell’incontro saranno trasmesse alcune interviste concesse dalla Direzione Rai Teche in collaborazione con la Sede Regionale Rai per la Puglia, tratte dalla trasmissione televisiva Settimo giorno condotta da Enzo Siciliano, relative alla mostra Alle sorgenti del romanico. Puglia XI secolo organizzata nel 1975 nell’allora Pinacoteca Provinciale di Bari.

 

 

 

Carlo Bertelli: ha svolto numerosi incarichi per la Fondazione Cini di Venezia, per l’Enciclopedia dell’Arte, e per l’Enciclopedia dell’Arte Antica di cui è stato redattore, collaborando con Ranuccio Bianchi Bandinelli e Giovanni Becatti. In qualità di ispettore dell’Istituto Centrale di Restauro, diretto da Cesare Brandi, ha seguito importanti e numerosi interventi di restauro, occupandosi in particolare di affreschi, ad Assisi, Pomposa, Roma, Castelseprio, Capua e del restauro delle porte bronzee di Santa Sofia a Istanbul. Ha collaborato con le maggiori istituzioni di restauro e storia dell'arte nazionali ed internazionali come il Dumbarton Oaks; è stato direttore del Gabinetto Fotografico Nazionale e poi dell’Istituto di Calcografia Nazionale, infine Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Milano, seguendo complesse situazioni come la riapertura della Pinacoteca di Brera ed il restauro del Cenacolo di Leonardo.

Ha svolto attività di docenza a Roma, Vienna, Berkley, concludendo la sua carriera all’Università di Losanna. Numerosa la sua produzione scientifica di saggi, monografie e cataloghi di mostre.

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