La vasca del Führer – per ricordare le vittime della Shoah

Inaugura

Sabato, 22 Gennaio, 2022 - 17:00

Presso

VISIONI ALTRE
Cannaregio 2918 - VENEZIA

A cura di

adolfina de stefani, con la collaborazione di moreno hebling

Partecipa

Patrizia Antonini - Andreina Argiolas - Enrico Baracco – Carla Bertola - Matteo Boato – Mariella Bogliacino – Enrico Borsani Colussi – Maritè Bortoletto - Mirella Boso – Lamberto Caravita – Mirko Celegato - Daniela Chinellato - Manuela Codazzi - Tiziana Contu – Carmela Corsitto - Maria Credidio - Wanda De Faveri – Adolfina De Stefani - Gabriele Di Battista - Paola Doria – Flavio Galletti - Chiara Girardi – Gabriella Giuriato - Elena Greggio – Lucia Guidorizzi – Alessandra Gusso - Serse Luigetti – Yana Kiyko – La Chigi – Giulio Malfer – Silvia Manazza - Antonello Mantovani - Marino Marinoni -  Marilena Marson – Maura Mattiolo - MELARANCE (Marité Bortoletto-Silvia Martini-Micaela Spinazzé ) - Marisa Merlin – Fernando Montà - Michela Montrasio – Patrizia Nicolini – Giovanni Pietrobon - Annamaria Targher - Alice Tioli – Nicoletta Ranieri – Rossella Ricci - Armando Riva – Sabina Romanin - Letizia Rostagno - Gianni Sandonà – Valeria Sangiorgi – Claudio Scaranari - Marilena Simionato – Giovanni Tonello - Marco Turetta – Generoso Vella - Francesca Vidalino - Alberto Vitacchio

Fino a

Domenica, 13 Febbraio, 2022 - 18:00

La vasca del Führer – per ricordare le vittime della Shoah

Comunicato

Sabato 22 gennaio 2022 alle ore 17.00 in occasione del giorno della memoria nella galleria VISIONI ALTRE viene inaugurato il progetto La vasca del Führer – per ricordare le vittime della Shoah, una collettiva di opere di artisti invitati che saranno esposte fino al 13 febbraio 2022.

Il progetto ideato e curato da Adolfina de Stefani, con la collaborazione di Moreno Hebling, con testo e presentazione critica a cura di Alessandra Agostinelli.

 

Perché giunti a un certo punto non vogliamo più ricordare? La memoria diventa d’ostacolo alla vita quotidiana, ci rende difficile se non impossibile vivere il qui e ora.  

Come dei vestiti che non indosseremo più, occultiamo i nostri ricordi ben rinchiusi in una scatola immaginaria che lasceremo nella nostra soffitta del subconscio.  

 

 

L’esposizione La vasca del Führer prende spunto da una fotografia potente e iconica che svela un episodio di vita vissuta, un rito che per l’artista e fotografa Lee Miller ha costituito un personale esorcismo per scongiurare il male dei campi di concentramento, il buio della guerra.  

Non stupisce che dopo questa esperienza, sommata ad altri traumi del passato, il ricordo si sia insinuato nel suo presente sotto forma di incubi e ossessioni. Non stupisce nemmeno che questa donna straordinariamente coraggiosa e inquieta sia diventata una maestra nell’arte della rimozione della memoria, lottando, con l’ironia che l’ha contraddistinta, per cancellare le sue molteplici identità.  

Per sopravvivere a quelle immense sofferenze ha fatto ciò che noi tutti avremmo fatto: ha tentato di estirpare il ricordo alla radice, di relegarlo in un anfratto segreto del subconscio.  

Ma il ricordo ha una natura errante, indugia come una mina vagante nelle nostre menti, e, pesante o leggero, rappresenta la nostra ancora di salvezza. Nonostante i nostri sforzi, la memoria dunque permane, funge da trait d’union con il nostro sé e con la Storia.  

Il fil rouge di questa mostra sta proprio nel trovare la chiave per aprire la soffitta della memoria collettiva, assolutamente necessaria alla nostra sopravvivenza come individui singoli e come esseri sociali.  

 

E allora La vasca del Führer, in ultima battuta, funge da oggetto magico: riempiamola dei nostri ricordi personali e collettivi, e con un gesto surrealista, tuffiamoci e celebriamo la permanenza della memoria.

 

Alessandra Agostinell

22 gennaio  – 13 febbraio 2022

 

apertura e orari :

mercoledì e giovedì 11:00 – 14:00

venerdì sabato e domenica 11:00 – 18:00

Lunedì martedì, chiuso

Ingresso libero, free entry

Come arrivare

categoria