Valentina Biasetti . L'ORBE (illusorio)

Inaugura

Venerdì, 15 Giugno, 2018 - 18:30

Presso

the Queendom art
via municipio, 41

Partecipa

Valentina Biasetti

Fino a

Sabato, 7 Luglio, 2018 - 15:45

Valentina Biasetti . L'ORBE (illusorio)

Comunicato

L’ORBE (ILLUSORIO)

“ E’ strano che ci siano sogni, che ci siano specchi,

che l’usuale e consumato repertorio

di ogni giorno includa l’illusorio

orbe profondo che ordiscono i riflessi “

Gli Specchi, Jorge Luis Borges

 

Il più rudimentale dei caleidoscopi è formato da un semplice tubo contenente frammenti colorati di vetro che, grazie a un gioco di specchi e al movimento di rotazione, inventa un’ infinità di figure simmetriche colorate. Le figure mutano continuamente cambiando colore e forma senza mai ripetersi, in un’ orbita di rifrazioni e illusioni.

Il caleidoscopio è un gioco, un meccanismo di stupore fine a se stesso che edifica architetture inafferrabili dove il riflesso è vanità senza timori; in questo scenario , nella condanna di un movimento perpetuo, vivono i personaggi femminili delle mie opere, che altro non sono se non il riflesso di me stessa in  un vano prolungamento di un mondo incerto costretto in un teatrino segreto di allegoriche simmetrie “carnefici”, in un continuum platonico di pose senza volto.

L’apparenza in astronomia è l’aspetto che gli astri e in particolare i pianeti, mostrano all’osservazione telescopica, in quest’orbita terrena l’apparenza è un sostantivo che ama specchiarsi nella sua stessa ombra frazionandosi nel labirintico gioco di riflessi da dove ne scaturisce il dubbio perenne insito nella linea perpendicolare che divide  finzione e realtà.

Between (ciò che stà tra due cose) è infatti il titolo di tutte le opere esposte alla The Queendom Art & Design Gallery di Treviso, ed è proprio questa sottile linea di mezzeria che ci divide dal nostro parallelo illusorio, il tema fondamentale della mostra.

Se prestiamo attenzione, scopriremo che l’orbe del nostro riflesso specchiandosi lungo l’asse della sua stessa sembianza circolare forma il simbolo dell’infinito diventando un viaggio enigmatico dentro l’immagine che ha il potere seduttivo del dubbio e dell’incertezza.

A questo punto proviamo a immaginarci sotto un cielo estivo mentre giochiamo a specchiarci nella luna con tutte le nostre domande più profonde, e in sottofondo qualcuno canta:

And everything under the sun is in tune

But the sun is eclipsed by the moon

(There is no dark side in the moon  really

Matter of fact it's all dark).

 

25 maggio 2018, nota dell’ artista

 

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