Parola e Immagine

Inaugura

Sabato, 29 Settembre, 2018 - 17:00

Presso

Museo diocesano Francesco Gonzaga
Piazza Virgiliana 55

A cura di

Francesca Bianucci e Chiara Cinelli

Partecipa

Adriano Bernini, Luca Bongiorni, Mario Campanile, Patrizia Casagranda, Claudio Caserta, Chiò, Silvia Cibaldi, Germana Conca, Fausta Cropelli, Ivano D'Annibale, Lilian Drozduk, Gian Paolo Dulbecco, Eugenio Galli, Le Sauvage Décorateur, Fausto Lubelli, Laura Marmai, Daniela Rancati, Redaelli, Monica Rossetti, Jeannette Rütsche - Sperya.

Fino a

Domenica, 7 Ottobre, 2018 - 17:30

Parola e Immagine

Comunicato

Dal 29 settembre al 7 ottobre 2018, il Museo diocesano Francesco Gonzaga di Mantova ospita la mostra collettiva “Parola e Immagine”, una selezione di 20 opere di artisti contemporanei dedicate a un binomio che attraversa con alterne vicende tutta la storia dell’arte, trovando un momento di straordinaria sintesi nelle sperimentazioni delle avanguardie storiche novecentesche, e che ancora oggi è fonte di ispirazione per gli autori contemporanei.

 

Il binomio Parola-Immagine percorre tutta la storia dell'arte - afferma Mons. Roberto Brunelli, Direttore del Museo - se non per altro, perché su singole opere d'arte si spendono di solito tante parole, a cercare di capirle, interpretarle, commentarle, e per contro le parole, almeno quelle che contano, hanno ispirato e tuttora ispirano gli artisti a trasfigurarle in immagini. Un solo esempio, clamoroso, si può aggiungere a quelli della mostra: La Parola per eccellenza, la Parola di Dio formulata nelle sacre scritture, si pensi a quante immagini ha ispirato. Senza di essa, tutta la storia dell'arte, almeno quella dell'Occidente, avrebbe avuto ben altro corso; e per converso si pensi a quante parole quelle immagini, a loro volta, hanno suscitato. Il binomio non potrebbe essere più concatenato”.

La reciproca attrazione tra immagine e parola, arte figurativa e poesia, può manifestarsi in svariate forme: le opere che compongono questa mostra collettiva danno voce alla complessità di tale relazione attraverso una pluralità di punti di vista. Gli artisti interpreti del tema, che rappresentano una molteplicità di esperienze, sensibilità e stili fra di loro anche molto distanti, si incontrano tuttavia su un comune terreno di confronto e innescano un fertile scambio di visioni, grazie alle peculiarità delle loro poetiche.

In alcuni lavori – osservano le curatrici Francesca Bianucci e Chiara Cinelli - la parola entra nella composizione dell’immagine quale elemento figurativo, segno fra i segni, in un gioco di contaminazione linguistica che moltiplica i piani di lettura dell’opera; altrove, l’immagine si fa essa stessa narrazione poetica, richiamando indirettamente la parola attraverso un lessico visivo fatto di simboli e archetipi; vi sono infine alcune opere in cui il binomio parola/immagine offre l’occasione per ampliare il campo di riflessione al rapporto tra pensiero e intuizione e alle molteplici declinazioni concettuali che ne derivano.

 

 

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