L’artista Sandro Martini in dialogo con Luigi Sansone e Matteo Zarbo, curatori del suo catalogo ragionato.

Inaugura

Giovedì, 27 Giugno, 2019 - 21:00

Presso

Museo Civico Giovanni Fattori
Via San Jacopo in Acquaviva 65, 57127 Livorno

Fino a

Sabato, 27 Luglio, 2019 - 23:00

L’artista Sandro Martini in dialogo con Luigi Sansone e Matteo Zarbo, curatori del suo catalogo ragionato.

Comunicato

Sandro Martini nasce nel 1941 a Livorno e già a sedici anni lascia la città per avviare un percorso, prima di studio e poi di pratica artistica, in Italia e all’estero. Percorso che lo porta a inventare un linguaggio originale dove la pittura e la scultura strutturano spazi e ambienti fluidi, costruiti e dominati dal  colore.
Cittadino del mondo ma sempre vicino alla sua Livorno, a cui l’artista ha dedicato memorie, progetti e installazioni, le sue opere sono presenti in collezioni nazionali e internazionali ma anche nelle Collezioni civiche di Livorno.

La serata estiva in Villa Mimbelli (ore 21, Sala degli Specchi, ingresso libero sino a esaurimento posti) è l’occasione, attraverso parole e immagini, per incontrare e confrontarsi con l’artista e il suo instancabile percorso visionario dove colore e forma costituiscono spazi inediti.

Nell’incontro, in dialogo con l’artista, vi sono i curatori del suo nuovo catalogo generale – uscito per Postmediabooks - Luigi Sansone e Matteo Zarbo. Ma è lo stesso Sandro Martini che si racconta al merito del rapporto tra pratica artistica e critica, tra opera e narrazione: “Ogni volta che mi veniva posta una domanda precisa e specifica su un'opera, è stato come se un grimaldello mi aprisse una porta e mi proiettasse in un momento della mia vita, spesso dolorosa o eccitante, ma la risposta era inadeguata all'indagine che stavamo facendo”.

Sandro Martini nel 1975, già da molti anni lontano dalla Toscana, viene invitato a realizzare una grande installazione per il Museo Progressivo d’Arte Contemporanea città di Livorno, nei locali dell’ottocentesca Villa Maria. Da questa installazione (un work in progress che arrivava alla sedimentazione delle tele a terra, sul piano) nasce l’acquisizione per le Collezioni civiche di Livorno delle due opere presentate oggi nel Luogo Pio Arte Contemporanea (Rosso e desiderio; Blu e desiderio, 1973). Le due opere, accompagnate da una sequenza fotografica in bianco e  nero che traccia il percorso dell’installazione a Villa Maria componendo il lascito completo, sono ancora oggi testimonianza dell’installazione del 1975 ma anche di quella che potrà essere realizzata dall’artista nel futuro, secondo la pratica che corrisponde a gran parte della sua ricerca nella quale colore, tela, nastri, cavi e corde definiscono, di volta in volta, spazialità inedite.

Nel 2005, a trenta anni dal Museo Progressivo, la città di Livorno dedica a Sandro Martini una mostra antologica ai Bottini dell’Olio; nella medesima occasione l’Associazione React organizza e sostiene una nuova installazione dell’artista all’interno del Luogo Pio prima della sua ristrutturazione (oggi sede museale). In quest’occasione la grande opera di vetro Jemajà, che anticipava come “disegno nella trasparenza” l’installazione realizzata all’interno dell’ex chiesa, viene poi donata dall’artista alla Città e quindi stabilmente conservata e allestita ai Granai di Villa Mimbelli. Grazie alla donazione del Fondo React proprio nel dicembre 2018 entra infine nelle collezioni cittadine anche uno dei due “progetti” per l’installazione nel Luogo Pio.

“Tu non offri semplici tele appese ad una parete, ma pitture tridimensionali, vere sculture di colore vibranti nell’atmosfera.”
Luigi Sansone

 

Sandro Martini

Dopo l’esordio alla Galleria Le Ore nel 1959 Sandro Martini ha proseguito il suo percorso artistico con gallerie fondamentali in Italia quali Il Milione (dal 1965 al 1974) e la Galleria Blu (dal 1975) e negli USA. Dopo un iniziale approccio alla scultura Martini è tornato alla pittura con una visione puristica basata sul dato cromatico e sull'abbandono del pennello orientandosi su una visione nettamente spaziale per costruire delle installazioni architettoniche basate su tele tinte e dipinti.

Nel 1978 è invitato dal Fine Art Center dell’Università del Massachussets e inizia una lunga serie di attività, e collaborazioni con gli Stati Uniti, dove insegna incisione e tecniche di affresco al Kala Institute a Berkely; una sua installazione permanente di tele è parte del patrimonio della Djerassi Foundation a Stanford, e nel corso di questi anni ha realizzato numerose installazioni in sedi pubbliche e private a Briant Park, sulla 42ma e al City Corp a New York. Parallelamente in Italia ha seguito lo stesso percorso partecipando a numerose mostre e realizzando spesso grandi installazioni: nel 1981 a Palazzo Citterio a Milano, nel 1983 nella Sala delle Grida alla Borsa Valori di Milano, nel 1989 a Piazzale Michelangelo a Firenze, nello stesso anno al Centro Asteria di Milano realizza una serie di affreschi di grandi dimensioni. Nel 1993 tiene una mostra antologica al Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, nel 2004 alla Casa della Carità di Milano crea un’installazione permanente di tele e vetri che occupa i quattro piani di scale, nel 2005 la città di Livorno gli dedica un'antologica ai Bottini dell’Olio e in questa occasione una grande opera di vetro viene acquisita dal Museo di Arte Contemporanea della Città. Durante questi anni l'attività artistica di Martini si è mossa con continuità tra la pittura, le installazioni, gli affreschi e l'intensa produzione grafica.
Nel 2012 ha realizzato, con lo studio canadese architectsAlliance, l’imponente installazione permanente Glass Memory (vetri incisi e parete ad affresco), commissionata dalla Municipalità di Toronto.
È del 2015 la sua mostra intitolata Atuttosesto presso la Casa del Mantegna a Mantova.
Nel 2017/18 esce il Catalogo Ragionato dell'opera di Sandro Martini a cura di Luigi Sansone e Matteo Zarbo.
Quantità-Spazio-Colore è il titolo della sua più recente mostra a Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate, Milano.

I progetti inciampo e incontri-confronti a cura di Paola Tognon, nelle sedi di entrambi i Musei Civici di Livorno, si sono aperti nel 2018 con il primo “incontro-confronto” (dicembre 2018) e il primo “inciampo” (marzo 2019) e si chiuderanno a settembre 2019. Con inciampo nuove opere, in gran parte site specific, frammentano la continuità delle collezioni in modo inaspettato, sensibilizzando il nostro passo davanti a nuove risonanze e contrapposizioni, mentre il ciclo di talk incontri e confronti crea occasioni di dialogo con artisti, autori e critici in modo libero e diretto. Entrambi i progetti lavorano negli interstizi dello spazio e del tempo come strumenti di ricerca e di analisi al fine di immaginare futuri percorsi e nuove prospettive, anche per la stessa riorganizzazione delle collezioni.

 
Museo Civico Giovanni Fattori
Granai di Villa Mimbelli

Via San Jacopo in Acquaviva 65, 57127 Livorno
0586 – 808001/ 824601/ 824607
infomuseofattori@comune.livorno.it
www.facebook.com/MuseoFattori
www.instagram.com/museofattori

 

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