Perle. In mostra le opere di Serena Luna Raggi
dal 25 Set al 30 Nov 2015
Venerdì 25 settembre, a partire dalle ore 19.30, nella sala d'aspetto del centro odontoiatrico Edéos (via Zaccherini Alvisi, 14 – Bologna), da diversi anni cornice di esposizioni e iniziative culturali anomale per uno studio medico, inaugura PERLE, la nuova mostra che raccoglie i lavori realizzati tra il 2014 e il 2015 da Serena Luna Raggi.
La mostra, fruibile fino al 30 novembre 2015, presenta una collezione di 20 opere, tra originali e stampe a tiratura limitata (misure: dai 30 x 30 cm ai 50 x 70cm). La tecnica è mista: pastelli ad olio, acrilici, chine, pastelli colorati ed alcune parti di collage di tessuto e piastrelle (elementi organici ma anche scatti che riproducono gli stessi materiali). Anche la fotografia, come le altre tecniche utilizzate, è frutto della ricerca dell'artista durante i suoi viaggi. Tra i materiali, a fare da protagonisti sono scampoli ricavati dagli oggetti personali – abiti, gioielli, tappeti e piastrelle – di Serena Luna Raggi. Un vero e proprio atto poetico finalizzato ad inserire nelle opere elementi che appartengono “fisicamente” all'artista.
La ricerca di Serena coincide con la ricerca della Bellezza. Una bellezza che non esiste solo nella concezione occidentale, ormai del tutto stereotipata, ma al contrario, punta sempre alla bellezza dell'imperfetto, del dettaglio, del colore, dei mètissage contemporanei a partire dagli immaginari iconografici di quelle culture troppo spesso etichettate come “inferiori'' e che per Serena, traboccano di creatività. C'è un aspetto fortemente sociale nei suoi lavori: ci sono le tradizioni, le storie e le forme del popolo rom, indiano, iraniano, rumeno, bulgaro. L'ispirazione arriva dalle persone che incontra, in particolare dalle donne, e dalle storie che le raccontano durante i suoi viaggi.
“Indago il femminile cercando di capire qualcosa in più anche di me stessa….penso che sia evidente una certa somiglianza tra me ed i miei lavori, è inevitabile! Cerco di trasmettere le mie emozioni e le storie che voglio raccontare attraverso archetipi e simbologie, tutte legate al Femminile. Mi piace studiare e approfondire ciò che riguarda la Dea Madre, le Divinità femminili in generale, soprattutto dell'Induismo. E' un mondo profondo e tutto ancora da comprendere.” dichiara Serena Luna Raggi e aggiunge: “Per me il Colore, che scrivo con la maiuscola e non a caso, è ciò che ci tiene in vita, ciò che tiene sempre alta l''attenzione dei nostri sensi. Il Colore non è da collegare (come si tende a fare, in maniera superficiale) all'allegria, anzi. Molto spesso nei miei lavori i colori più sgargianti corrispondono a figure malinconiche, quasi tristi. Essere colorati non vuol dire prendere il mondo alla leggera ed essere spensierati, al contrario. Per me è indagare nella Bellezza, nell'Armonia, negli Equilibri. Provare a ''vedere a Colori'' significa indagare le emozioni.”
Tutta questa fascinazione per le culture e i popoli dell'Est, è iniziata quando ancora lei era piccolissima, in modo innato, non esiste una spiegazione razionale. Crescendo poi Serena ha incontrato diversi amici provenienti da altri paesi e questo ha dato un''ulteriore spinta alla sua curiosità. Poi sono iniziati i viaggi in giro per il mondo, parte integrante della sua ricerca artistica e la scoperta che c'è un filo sottile che la lega a diverse culture, dall'Est Europa all'Oriente, tutte in qualche modo in relazione con l'Impero Ottomano.