Conclusa
Architettura del Volto di Pasquale Russo Maresca
dal 2 Lug al 18 Lug 2015
Il girno giovedì 2 luglio negli spazi dell'Associazione Culturale Language Academy in Corso Vercelli 51 Milano, si inagurerà la mostra di Pasquale Russo Maresca "Architettura del Volto", tecniche miste su tavola di medie dimensioni. Saranno esposti ritratti recenti, che rappresentano il tema dominante del Russo "Sette Settimi".
Ormai Pasquale, da anni studia i volumi e le possibilità che questi possono avere nella figura umana, egli forma un nuovo volto, un volto espresso con spazi differenti , egli cerca la perfezione e la crea con una diversa proporzione , una unità di misura frazionale "sette settimi".
Maresca ha già esposto in diverse manifestazioni di rilievo:
nel 1999 Biblioteca Sormani di Milano " incisioni" a cura di Gianfranco Grechi, 2003 teatro Regio di Parma una mostra curata da Vittorio Sgarbi poi nel 2004 con una personale alla galleria Montrasio di Milano a cura di Marco Vallora , vince il primo premio della manifestazione "Premio morlotti Imbersago" 2004, Nel 2007 a Palazzo Crispi "Sette Settimi di Volto" a cura di E. Testori e Antonina Zaru, 2009 Miguel Lerdo de Tejada" Siete Septimos de Rostro" citta del Messico a cura della Secreteria de Hacienda y Credito Publico, 2010 Academia de artes Plasticos citta del Messico Siete Septimos de Rostro UNAM , 2011 54 esima Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi, 2013 Istituto Italiano di Cultura Budapest "I Perfetti", 2014 Galeria Libertad Messico "Descarados", Stanza dell'Aliprandi" RI-Tratto" con presentazione di L.Sartini.
Delle suo lavoro si sono occupati Critici come: Marco Vallora, Vittorio Sgarbi, M.Pierangelo Sequeri, Giorgio Seveso, Tommaso Trini,J.M. Herrera,Luca Sartini, Antonina Zaru, E. Testori, R.Perez.
ARCHITETTURA DEL VOLTO
Affiorano i volti
si distinguono limpidamente
svettano le teste ossute ,dei personaggi
ingabbiati dalla superfice celeste … tela!
occhi pieni di speranza ,sguardi , fieri e laterali.
Teste d'amianto emergono dal ricordo
nella loro geometria in un' operazione di spaesamento e scorrimento di volumi, trascinando-sezionando.
Le fisionomie ininterrotte dalla matematica, che ricostruisce l' esatta trasmissione dei connotati
è in una singola porzione del volto che sviluppa il movimento
nasce la sua scia narrativa la motivazione e la storia :
Il mio segno di graffite percorre gli incavi neri, delle orbite, buchi spaziali, tengo cura dell'osso nasale fermandomi per un tempo a riflettere sulla struttura internasale per meglio risalire sulle dune frontali. Staziono su questi monti, aspettando una scia . Geniali e compatti questi valichi che occludono e proteggono il pensiero .
La spina nasale mi indica a sud, un varco una via da percorrere, è un'autostrada!!…. e la percorro, con il mio tratto lento e paziente.
Guido la fusaggine, come un cieco attratto dall'odore di dentina, il luogo vorace del nutrirsi , del bere , del baciare, del leccare, la cassa armonica della comunicazione la voragine che tutto inghiotte e che sputa fili di saliva , il fiato, il sesso, il vento… mi attende il sorriso di una balconata irta di smalto, una muraglia di paletti fissi, un morso .
Li ritraggo, con cura e ne faccio dettagli compiaciuti.
Incontro poco prima del perimetro facciale sud, laghi dal nome curioso Forame Mentoniero, che ricordano chissà forse il luogo della mentira, la menzogna e l'inganno , o la fine prima dell'oblio.
La prima porzione è percorsa è risolta da due sezioni sagittali ,che ne isolano la forma e la somiglianza .
Il mio cammino azzardato e pieno di virtù mi porta a sperimentare… applicando i miei progetti con determinazione,mi sposto con tempismo a destra e a sinistra del volto, parellelamente, inizio un viaggio dove tutto è possibile stirando con forza, con un segno di carbone, incomincio a tendere l'elevatore del labbro superiore , fino a forzare come una linea orizzontale ,il m. piccolo zigomatico che mi indica la direzione verso le orbite, le caverne del vedere.
Scivola con forza orizzontale il m. risorio che non produce più sorriso ma, una contrazione al massetere, che porta il m. buccinatiore a contrarre tutta l'adiposità prima di arrivare all'osso zigomatico il punto di tensione e di bellezza, tutto tende orizzontalmente teso in sezioni , è per me ormai possibile arrivare dall'altra parte della faccia, avendo gettato un ponte sul viso , una estroflessione controllata a un ritmo frazionale di sette settimi .
Emergono dal nuovo volto; due enormi crateri tra le arcate nasali , e la sutura frontalaterale con incavi ellittici che connettano senza sforzo il m.procero, al m. depressore del sopracciglio.
Traccio altre quattro sezioni verticali, che mi separano dal resto del volto i due piani ultimi del visibile, del vedere, degli specchi.
Sospesi gli occhi avvolti da palpebre tartarughesche, dal m. orbicolare fino ai corrugamenti espressuvi del m.occipitofrontale .
Disegno la parte periferica lateralfacciale del volto e distinguo il luogo delle espressioni e delle somiglianze .
Mi concentro su queste ultime due fasi laterali disegno e contengo tutta la parte conoscitiva che mi permette di dare vita al ritratto Sette Settimi