CORPOGRAFIE
dal 8 Apr al 30 Apr 2015
GIAN PIERO GASPARINI
"CORPOGRAFIE"
Vernissage Mercoledì 8 Aprile 2015 dalle ore 18.30 alle ore 21.30
La Galleria AREA 35 ART FACTORY presenta “CORPOGRAFIE” una nuova mostra personale dell’artista italiano Gian Piero Gasparini che porterà all’interno degli spazi di Via Vigevano 35 a Milano un ciclo di opere inedite.
Il mondo di Gian Piero Gasparini è in continuo evolversi e CORPOGRAFIE rappresenta una novità sia per quanto riguarda la forte poetica sia per la fisicità dei soggetti rappresentati che conducono lo spettatore in un universo in cui emerge la volontà di fondere materia e corpo con un intimismo assoluto che rappresenta il ripiegamento interiore dell’essere umano con le sue passioni, ansie, sentimenti e pensieri.
Si potranno ammirare differenti serie di opere di diversa natura stilistica ed un'installazione realizzata con materiali di recupero, il tutto contraddistinto da una spiccata influenza Rinascimentale, dove Gian Piero Gasparini, artista figurativo contemporaneo, fa riferimento in numerose citazioni a maestri del passato che, per la loro innovazione, sono riusciti a dare un grande apporto alla storia dell’arte e del pensiero.
Coerentemente con la sua produzione precedente, troviamo anche in queste opere la particolare tecnica pittorica che contraddistingue tutto il percorso artistico degli ultimi dieci anni dell'artista e si tratta appunto di una forma di scomposizione dell’immagine realizzata con brandelli di tela. Si potrebbe parlare di una forma di divisionismo, ampliata però ad un più vasto ambito di argomentazioni ed analizzata nel concetto stesso di frammentazione, sino alla frattura e ricomposizione dell’immagine stessa.
Il percorso espositivo ci porta all’interno di un dualismo tra intimità e sentimento; la sfera dell’intimità di un corpo segnato dal pudore come virtù del saper distinguere che cosa sia giusto mostrare di sé e che cosa no, che cosa debba rimanere nel privato e che cosa invece mostrare in pubblico e il sentimento intellettivo il quale è lo stesso sentimento fondamentale in quanto intuente l’essere ideale e illuminato della sua luce. E’ il sentimento di un’apertura infinita, una sensazione universale dell’oggetto, in questo caso il corpo.
[…]La pittura, oltre che cosa sacra, è un fare ed è bene ricordare che passa attraverso una diretta espressione sensibile: l’atto del dipingere. Nel corso del tempo la biografia pittorica di Gian Piero Gasparini ha continuato ad evolversi in una progressiva accentuazione del segno e in una saturazione del fondo, che hanno dato alla serie Corpografie un’impronta rappresentativa dell’attualità di un tempo, il tempo pittura, essenzialmente in divenire e aperto a ulteriori inedite possibilità. Corpografie rappresenta dunque una novità, sia per la fisicità dell’inedita produzione artistica, che per il suo retroterra teorico: nuovi input che ci accompagnano nell’esplorazione di territori concettuali individuabili appunto nella sfera dell'intimismo e in quella della matericità […]
(dal testo di Emanuele Beluffi)