Conclusa
ARCHIVIO 0/14 – OMAGGIO A ELIO VITTORINI
dal 28 Dic al 30 Gen 2015
ARCHIVIO / 014 – OMAGGIO A ELIO VITTORINI
Prefazione di Arturo Schwarz
a cura di Giuseppe Bombaci
Dal 28/12/2014 al 31/01/2015
Era un'estate calda e soleggiata.
A un tratto echeggiò un'idea! Una porta sbattè.
Giuseppe lanciò un grido…. “perchè non creiamo un archivio ?”
Il materiale disponibile appena ereditato era tanto circa 3000 cataloghi di arte di ogni periodo, bisognava fare qualcosa il patrimonio era tanto e in Sicilia poteva nascere qualcosa di interessante…
Le idee confluivano nella testa bisognava mettersi subito all'opera.
Qualche giorno dopo iniziammo a catalogare tutto attraverso un estenuante lavoro fatto
di sudore e fogli di carta impolverata ma questo non bastava avevamo creato un archivio.
Proposi al mio socio Giuseppe di creare non solo un archivio storico ma anche un archivio ideale di opere d'arte contemporanee attraverso l'invito e una selezioni di artisti a me più congeniali.
L'idea fu accolta con trepidazione e si decise di contattare un vero mostro sacro della saggistica contemporanea Arturo Schwarz.
L'impresa non era facile nonostante era una nostra amicizia… Arturo come è noto ha un carattere forte e spesso può sembrare schivo…ma era affascinato dall'idea di una discussione passata di creare un premio d'arte contemporanea dedicato a Elio Vittorini.
Lo contattiamo andiamo nella sua meravigliosa dimora (un vero Museo ) dove inizia la nostra discussione e la visione dei primi artisti proposti per questa mostra archivio.
Arturo accetta rendendo omaggio al Maestro e amico Elio Vittorini con una sua testimonianza storica con grande meraviglia di tutti.
Questa mostra “Archivio “ vuole essere una prima presentazione per il futuro premio “Vittorini per l'arte in Sicilia”
“Nell’immediato dopoguerra la stragrande maggioranza dei letterati e degli artisti europei erano schierati per l’uno o per l’altro dei due totalitarismi allora imperanti: lo stalinismo e il nazi-fascismo. Entrambi avevano la pretesa di dettare agli uomini di cultura sia la forma sia il contenuto del loro lavoro. Allora lo stalinismo contagiò persino due democrazie dell’Occidente: la Francia con Thorez e l’Italia con Togliatti. Entrambi pretendevano di imporre i dettami del realismo cosi detto socialista. Al riguardo, ricordo la diatriba tra il segretario del Partito comunista italiano ed Elio Vittorini, il quale rispose alle pretese di Togliatti con un vibrante articolo intitolato Suonare il piffero per la rivoluzione (pubblicato su Il Politecnico, nel numero di gennaio-marzo 1947). Il fatto segnò l’inizio del nostro sodalizio. Tra l’altro condividevamo anche gli ideali libertari marxiani e quindi eravamo considerati dagli stalinisti dei pericolosi eretici.”
Gli artisti coinvolti tutti di altissima qualità vogliono testimoniare la variegata raffinatezza e concettualità che sta nel panorama italiano anche se spesso nascosta dai meccanismi del sistema e del mercato.
Il primo nucleo degli artisti è formato da :
Andrea Ravo Mattoni
Alfio Giurato
Angela Trapani
Antonio Greco
Cristiano Piacenti
Christian Berrini
Michele Battaglia
Davide Puma
Gabriele Colletto
Giuseppe Bombaci
Giuseppe Ciracì
Leonardo R.Martignano
Loris Di Falco
Marco Mezzacappa
Saverio Bertrand
Matteo Tenardi
Pierluca Cetera
Pietro Mancini
Salvatore Difranco
Veridiana Altieri Cebotari
Guido Airoldi
Sandra Rizza
Sebastiano Mortellaro
Federico Lombardo
Savina Lombardo
Silvio Porzionato
Claudio Cavallaro
Gabriela Bodin
Valerio Melchiotti
Giovanni Zoda
FABBRIC/A – Via Marconi 40/42 – Canicattini Bagni SR , C.A.P 96010 – fabbrica.artecontemporanea@gmail.com in copertina Sebastiano Mortellaro