Dal nero, l’universo. Le piccole favole sospese di Alessandra Orlando e Gabriele Canetti.
dal 6 Apr al 21 Apr 2013
Dal nero origina il mondo. E’ la crosta che nasconde la vita, l’ombra dalla quale esce il racconto.
Accomunati da una ricerca che si muove tra illustrazione e recupero di antiche tecniche pittoriche, Alessandra Orlando e Gabriele Canetti strappano, graffiano questo alchemico nero, svelando un mondo oscuro illuminato da una leggerezza che attinge dal Regno dell’Infanzia.
Un ponte sospeso, a tratti inquietante, tra fiaba e realtà.
Denso di ombre, il bosco, è la scatola magica che contiene il bestiario di Alessandra Orlando: eleganti creature che emergono dal buio e compongono un’austera coreografia, danza sacra e antica di pochi essenziali tratti. Così una cornice di piume in movimento, uno sfavillio di luce negli occhi di un uccello predatore, bastano per evocare una dimensione quasi mitologica.
Allo stesso modo la luce di un regista immaginario illumina il nero e mutevole palcoscenico di Gabriele Canetti che pare ospitare un’unica elegante favola popolare dai toni ora leggeri ora cupi. Come in un ironico cabaret d’autore, ecco apparire burattini e morbide donne pronti a dar vita ad uno spettacolo d’altri tempi.
Intorno, un mondo in movimento. Città invisibili, instabili cattedrali che scivolano leggere su piccole ruote, improbabili tram affollati di sfiniti musicisti. E noi spettatori, rimaniamo con il fiato sospeso.
Simona Cella