ARCHIVI DI STATO
dal 9 Ago al 21 Ago 2014
ELISABETTA ROGAI
per i 100 anni di Forte dei Marmi
Galleria Il Forte Antichità 9 agosto 2014
1914 – 2014 : 100 anni di FORTE DEI MARMI……glamour, turismo, grande cucina gourmet ma anche arte, fin dal 1500…..una lunga e sottile striscia di sabbia lunga 30 kilometri, incastonata fra monti e mare, anticamente un borgo, oggi il “posto” delle vacanze per antonomasia, file di tende e di ombrelloni in rigorosa precisione, una località che si offre alla frenetica danza del turismo, rumoroso e colorato, consumato in pochi giorni, lontano anni luce dalle spiagge discrete dei veri signori di una volta, ma che, all’apertura delle scuole, magicamente, si assopisce, la gente riprende i suoi ritmi, cadenzati come le onde, si torna a pescare, si buttano le reti, si ritorna i veri padroni del paese e rimangono i ricordi della stagione estiva.
Il legame della Versilia con l’arte è datato, risale al 1500, quando Michelangelo sceglieva il marmo per le sue opere e lo faceva trasportare a mare dai carri trascinati da buoi, e poi avanti negli anni, fino al 1956 quando Henry Moore iniziò la sua collaborazione con gli scalpellini della zona, e poi le fonderie che hanno lavorato per artisti come Botero, Joan Mirò, Isamu Noguchi, Giacomo Manzù, ma anche pittori come Mario Marcucci, Lorenzo Viani, Carlo Carrà: la Versilia ha sempre avuto un fil rouge privilegiato con l’arte, artisti che qui hanno creato e lavorato, dalla natura della Versilia e dal suo mare traggono ispirazione, natura rivolta all’arte, a volte è dolce e spudorata nei colori e a volte dura e violenta.
E poi, negli anni, grandi mostre ed eventi, in questi ultimi anni gestiti dalla sensibilità femminile, da donne che hanno sempre vissuto nel bello, amato l’arte, e che si sono sempre espresse nell’arte, come Elisabetta Rogai, l’artista fiorentina dalla bellezza rinascimentale che “racconta” le donne; quest’anno, proprio per dare una testimonianza all’arte della Versilia, il prossimo 9 agosto alle ore 19, 00, presenta una sua personale alla Galleria Il Forte Antichità di Patrizia Grigolini, “Archivi di stato”: i soggetti dei dipinti sono giovani donne senza tempo, icone di una contemporaneità che non toglie spazio a momenti di riflessione e analisi. Nei volti e nei corpi delle protagoniste c’è tutto l’uni
La Rogai è una donna vera, che sa fare “squadra” con le donne, oltre a dipingerle, riesce a creare un magico incontro di donne, una sorta di gioco di squadra, donne che parlano alle donne, professioniste dedicate all’arte, alla terra, alle fragranze……..in sintesi alla bellezza: ma la sua pittura non è banale, le sue donne, dalle chiome fluenti mosse dal vento, novelle amazzoni che mostrano dolcezza e sensibilità, donne forti e sensuali, giochi di trasfigurazioni ispirate dalla sua fantasia, storie ed emozioni di donne viste in una ottica diversa secondo le modifiche del corso del tempo, donne nelle quali tutte noi ci ritroviamo e dalle quali possiamo trarre ispirazione.…e poi, l’arte che si tramuta, si evolve, cambia, immagina, incontra altre donne, altri eventi, altri sogni……scardinando il luogo comune che fra donne non ci possa essere complicità e amicizia, per Elisabetta Rogai il vino è il punto esatto in cui la terra incontra la poesia e lei domina il prodotto, lo usa, nel pieno rispetto della sua storia, per creare immagini ed emozioni, per fa parlare le sue donne, ebbre di vino, piene di fascino e sensualità.
Le sue opere sono create con la tecnica di Enoart, una personalissima invenzione dell’artista, unica in Italia, che consiste nel dipingere usando il vino come colore. Dopo anni di studio e molti tentativi, attra
Ciò che rende queste opere d’arte davvero particolari è il fatto che dopo un primo tratteggio della bozza del disegno fatta con il carboncino l’artista nella loro realizzazione usa solo ed esclusivamente vino rosso (e bianco per le sfumature) senza aggiungervi altri componenti. Un fissaggio naturale impedisce poi al vino di invecchiare oltre un certo limite, stabilito da Elisabetta: in questo modo i colori restano sempre relativamente luminosi, senza sbiadire troppo: la realtà che cambia a seconda del punto di osservazione dell’artista, ma rimane sempre arte pura.
La mostra, che si inaugura il 9 agosto, andrà avanti fino alla fine del mese: nell’occasione dell’inaugurazione si brinderà con il vino “ I Balzini Pink Label” di Antonella D’Isanto e saranno degustati i formaggi pecorini “Forme d’arte” di Paolo Piacenti (le cui etichette sono tratte proprio dai quadri della Rogai) e le focaccine ripiene dell’atelier bar versiliese “Viennaluce” parte del gruppo “Nome” di Giacomo Menici.
Dopo l’appuntamento estivo, per Elisabetta Rogai si aprirà un periodo di importanti esposizioni, tra cui quella in Palazzo Medici Riccardi a Firenze (dicembre 2014) e al Chiostro del Bramante a Roma (primavera 2015).
Crediti Fotografici Fabrizio Gaeta
Cristina Vannuzzi Landini