Etnik – Cod: 5005
dal 8 Mag al 26 Lug 2014
“5005” è il codice cromatico del blu, scuro, intenso, profondo, usato da ETNIK e simbolo del buio che pervade le atmosfere cupe in cui fluttuano le sue composizioni, i suoi paesaggi urbani.
Con Etnik le città “invisibili” di Italo Calvino diventano le città “prospettiche” che mostrano il loro lato oscuro: imprigionano l’uomo, deturpano la natura, annientano gli esseri viventi. Non c’è una via di fuga. La battaglia che la natura compie contro la crescita costante del cemento è vana. Gli uomini non hanno scampo, isolati nella loro solitudine o imprigionati nelle forme.
Nelle opere in mostra la città – decostruita in strutture geometriche fluttuanti, tra cui emergono palazzi, casermoni, scorci classici e architetture industriali – diventa una gabbia, in cui l’essere umano (si) è intrappolato. Quella che emerge è una critica ironica e tagliente, che racchiude il rapporto contraddittorio di Etnik con la città: da un lato vincolo e prigione, dall’altro fonte d’ispirazione e “tela” espressiva. In tutte le opere le lettere che compongono la sua tag “Etnik” sono una presenza costante, anche se apparentemente irriconoscibile nella loro trasformazione in masse geometriche.