Materia inconscia – sei Artiste a confronto
dal 20 Feb al 11 Mar 2014
Materia: Ciò che costituisce il fondamento inerte o concreto di tutte le cose, come elemento di sintesi di un’idea che trasporta con sé la necessità di diventare forma.
Elementi contrastanti come l’acciaio, rigoroso e a volte geometrico e le forme sinuose del marmo o della pietra dialogano nelle sculture di Laura Branca, mentre Renata Buttafava crea monoliti quasi sedimentari nelle sue sculture in terracotta date dalla sovrapposizione di filamenti in argilla.
Intrecci di filato contraddistinguono invece il lavoro di Silvia Cibaldi.
Come fili del discorso o più propriamente della memoria intessono una trama che si pone in relazione con gli arazzi di Elisabetta Cusato, stoffe dai colori scintillanti che sembrano pagine dipinte.
Le stesse pagine che ritroviamo in Chiò, ma frantumate e rese forma nelle opere in carta. La carta riciclata lascia tracce di scrittura e qui il dialogo diventa esplicito nelle parole che riaffiorano sulla superficie.
E’ nei frammenti di forma e corpo di Sabrina Ghiri che la superficie diventa pelle sfidando l’indagine della materia con l’assemblaggio di resina, gesso e cera.
Sei artiste all’apparenza diverse ma che trovano un denominatore unico nella ricerca di un possibile dialogo tra la consistenza della materia e l’inconscio della forma.