HOMO HOMINI LUPUS
dal 18 Gen al 15 Feb 2014
HOMO HOMINI LUPUS
Un istinto primordiale ,che ci spinge a danneggiare gli altri e ad eliminare chiunque sia di ostacolo al soddisfacimento dei nostri desideri. Ognuno vede nel prossimo una preda.
HOMO HOMINI LUPUS
È come un mantra, preghiera ripetuta nelle azioni di ogni giorno, è quello che la pittrice Federica Poletti, mette in scena, sono gli uomini che compiono queste azioni. Li vede, li riconosce e li archivia in un catalogo alla August Sander ,dove gli individui vengono scelti per la loro rappresentatività archetipica.
Sono i lupi che ci portiamo dentro.
Pochi toni, molto saturi, stesi con pennellate raffinate, impercettibili, ci immergono nelle sue visioni sporche in cui, parafrasando Pirandello, “il pasticcio afrodisiaco viene consacrato come un’ostia sulla mensa, altare della bestia”.
Nelle sue istantanee ferine la Poletti ci e si ricorda che l’uomo è un animale sociale che detesta i suoi simili perchè è proprio nel rapporto con gli altri che egli prende coscienza di sè e questo rende insopportabile tale consapevolezza. La formula adottata dalla Poletti – homo homini lupus – esprime il più completo disincanto nei confronti della natura umana.
L’umanità fissata in queste opere è varia; dal ribelle che ha il suo lupo nella società e non riesce a sotto stare ai dogmi impostigli, alla vittima di guerra che paga per gli errori la stupidità umana, alle diverse versioni dell’ Ofelia, figura/simbolo che trova il suo lupo in sè stessa e non riesce a conservarsi come donna, all’immagine della vedova che trova il suo lupo nel dover sottostare al ruolo di inferiorità preteso nel rapporto matrimoniale.
Ciò che ne vien fuori è un unicum, una grande opera che riflette l’egoismo della natura umana.
Sopravvivenza e sopraffazione, da questo siamo mossi, ma del resto, come ci insegna Voltaire, siamo solo “Uomini. Esseri che si divorano gli uni con gli altri sopra un piccolo atomo di fango” .
Chiara Messori
http://federicapoletti.tumblr.com/