Mostra TERRA DI SOLITUDINE, TEMPO DI SILENZIO – Giulia Nelli @ Manifiesto Blanco
dal 18 Nov al 19 Dec 2026
GIULIA NELLI – TERRA DI SOLITUDINE, TEMPO DI SILENZIO
IN MOSTRA dal 19 novembre al 19 dicembre 2026
da mercoledì a sabato h. 16 – 19
VERNISSAGE mercoledì 18 novembre 2026 h. 18:30
Ingresso libero
Di che è mancanza questa mancanza, / cuore, /
che a un tratto ne sei pieno? /
di che? Rotta la diga / t’inonda e ti sommerge /
la piena della tua indigenza… / Viene, / forse viene, /
da oltre te / un richiamo / che ora perché agonizzi non ascolti. / Ma c’è, ne custodisce forza e canto /
la musica perpetua… ritornerà. / Sii calmo.
(Mario Luzi, Sotto specie umana, 1999)
Con la sua prima personale a Manifiesto Blanco, l’artista Giulia Nelli accompagna il visitatore nell’analisi del conflitto esistenziale tra la necessità di intessere rapporti, al fine di attenuare solitudine e vulnerabilità, e la volontà di preservare la propria libertà, il che genera spesso relazioni fragili che tendono ad amplificare il senso di precarietà.
La poetica Legàmi-Légami, alla base del lavoro dell’artista, viene espressa con chiarezza attraverso l’analisi della complessa rete di relazioni che costituisce una comunità e del rapporto ancestrale con la natura, ormai sconvolta dall’inarrestabile cambiamento climatico.
Giulia Nelli rivendica la necessità di riscoprire le radici profonde che ci legano al territorio, nei suoi diversi aspetti naturalistici, culturali, sociali ed economici, per trovare la forza di abbandonare una visione limitata ed ego-riferita della realtà e re-imparare a costruire relazioni genuine e solidali.
Affrontando tematiche come il silenzio, la solitudine, l’attesa, il viaggio di ricerca interiore e il tempo sospeso, l’artista indaga il senso della vita nella quotidianità dei singoli individui, non dimenticando la complessità degli avvenimenti del contemporaneo, i grandi temi storici e i drammi sociali dei nostri giorni.
La ricerca di Giulia Nelli si esprime attraverso la realizzazione di paesaggi appena tracciati, a volte desertici, sempre interiorizzati: “paesaggi essenziali” nati dal fondersi e
confondersi della razionale progettualità umana con l’imprevedibile azione della natura.
L’installazione Frammenti di orizzonte, composta da diverse “cartoline” ispirate ai viaggi dell’artista, indaga le molteplici modalità di costruzione di una visione. La frammentazione in moduli, da un lato, suggerisce la composizione finale, dall’altro lato induce al risveglio di una personale, percezione visiva.
L’osservazione ravvicinata dell’opera consente a ciascuno di recuperare ed interpretare frammenti isolati, dettagli, macchie di colore e sensazioni, mentre una visione da lontano permette di scoprire un paesaggio unitario composto da più livelli: cielo, orizzonte, terra e sottosuolo.
Nell’opera site-specific Dove comincia il mondo e dove muore l’artista riprende un soggetto a lei caro, la comprensione della realtà a partire dal proprio mondo interiore, e utilizza la “finestra” come metafora della soglia, del confine tra noto ed ignoto, tra spazio dei ricordi e dei pensieri profondi.
Nelle numerose altre opere esposte, con l’utilizzo dei toni del nero e la contrapposizione tra pieni e vuoti, l’artista propone luoghi sospesi, senza tempo, desertici ed interiorizzati, soffermandosi sulla naturale drammaticità della vita: invita ad attribuire valore al tempo dell’attesa e a tessere relazioni autentiche, con noi stessi, con gli altri, con la natura che ci circonda.
Giulia Nelli (Legnano,1992), artista visiva, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha conseguito il Master IDEA in Exhibition Design del Politecnico di Milano e sta arricchendo la propria formazione frequentando il Master in Artiterapie e Terapie Espressive dell’Università Cattolica di Milano. All’attività artistica affianca laboratori d’arte per bambini.
Nel 2026 è finalista delll’XI edizione Premio Fondazione Volker Walter Feierabend. Ha vinto il Crown Fine Art Award (2025) e la 9° edizione del Premio Cramum (2022).
Nel 2024 l’installazione “Tra radici sopite e arida pietra” è entrata a far parte della Collezione Antropocene del MUSE – Museo delle Scienze di Trento.
Ha esposto in istituzioni nazionali e internazionali, tra i quali: Stadtgalerie a Kiel (2026), mudaC – Museo delle arti Carrara (personale, 2026), Museo Diocesano di Brescia (2025), MUSE – Museo delle Scienze di Trento (2025), Artra Galleria di Milano (bipersonale, 2024), ex Carcere Sant’Agostino di Savona (2024), Museo Costume Moda Immagine di Milano (personale, 2023), Fondazione Dino Zoli di Forlì (2023), Castel Belasi di Campodenno (2023), Chiesa dello Spirito Santo di Govone (personale, 2023), Spazio Archeologico Sotterraneo di Trento (2022), Fondazione Vittorio Leonesio (personale, 2022), Museo del Tessile di Busto Arsizio (2022), Museo della Permanente di Milano (2021 e 2024), Museo MISP-Museo dell’Arte del XX e XXI secolo di San Pietroburgo (2020) e Palazzo Marliani Cicogna di Busto Arsizio (personale, 2020).