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Eventi · Bologna

Apre il 10 Oct

Davide Benati, Portolano

dal 10 Oct al 9 Jan 2027

DAVIDE BENATI

Portolano

10 ottobre 2026 – 9 gennaio 2027

opening: sabato 10 ottobre 2026, ore 19.00 – 21.00

“La parola all’immagine” (A. Warburg, Atlante Mnemosyne)

A quattro anni dalla mostra personale Pagine (2022) e a due dalla collettiva Hortus. La pazienza e la grazia (2024), Davide Benati torna nelle sale espositive della OTTO Gallery di Bologna con la personale Portolano.
Concepita come un viaggio nell’iconografia dell’artista, la mostra prende la forma di un’autobiografia per immagini. Nelle sale della galleria i segni che poco per volta, dalla fine degli anni ’70 ad oggi, sono entrati a comporre il vocabolario visivo dell’artista e sono diventati la sua cifra stilistica e poetica più propria, si dispiegano sui fogli di carta nepalese fibrosa, umile e resistente, tra pieni e vuoti, suggestioni e rimandi.
Attraverso un particolare allestimento che diventa uno strumento visivo dinamico e aperto, in un percorso espositivo che tradisce volutamente la cronologia temporale per valorizzare invece una sorta di “atlante” di warburghiana memoria, navighiamo tra i segni che compongono l’alfabeto visuale dell’artista e che tracciano insieme la sua poetica e la sua storia personale. Ogni immagine ha un’autonomia semantica che affonda le radici in codici a volte lontani dalla tradizione occidentale e dai suoi strumenti consueti, in un dialogo costante con un altrove immaginario.
Una storia visiva, quella di Benati, che si nutre di sollecitazioni letterarie, artistiche, di echi e di silenzi. Così navigando nell’arcipelago dell’artista scorgiamo il riflesso del racconto “Encantadas” di Melville, o delle immagini di Hokusai, Hiroshige e Utamaro, ma anche del “Campo di grano con volo di corvi” di Vincent Van Gogh, percepiamo la memoria della sua frequentazione con Antonio Tabucchi e le suggestioni del film “Sogni” di Akira Kurosawa.
In questo excursus nella geografia delle forme del linguaggio visivo di Benati, la mostra diventa una sorta di strumento di orientamento e mappatura, un portolano appunto, che con la sua elencazione di fondali, coste, correnti, maree e venti è da sempre prezioso alleato per la corretta navigazione dei mari.

Accompagna la mostra una pubblicazione, Portolano (Editore Prearo, Milano).

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