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Eventi · Macerata

Apre il 30 Sep

OVER≠RULE _ART THINKING BEYOND LIMITS

dal 30 Sep al 31 Oct 2026

COMUNICATO STAMPA

Università degli Studi di Macerata

ART THINKING BEYOND LIMITS
a cura di Barbara Caterbetti e Antonello Tolve

Carla Accardi, Ana Adam, Dan Alban, Nicola Alessandrini, Delia Avram, Clarissa Baldassarri Elena Bellantoni, Mirella Bentivoglio, Mariella Bettineschi, Corneliu Brudaşcu, Andrei Budescu
Tomaso Binga, Maurizio Cesarini, Diana Chirila, Marco Cingolani, Andrei Ciurdarescu, Matteo Costanzo Fabrizio Cotognini, Maria Crispal, Betty Danon, Sabine Delafon, Iginio De Luca, Dana Fabini
Theo Gallino, Licia Galizia | Michelangelo Lupone, Elisabetta Gut, Justus Kyalo, Maria Lai, Daria Langa Ovidiu Leuce, H. H. LIM, Pierpaolo Lista, minus.log, Melissa Lohman, Adriana Lucaciu, Lucia Marcucci Sandro Mele, Guiomar Mesa, Patrizia Molinari, Deborah Napolitano, Cristian Opriş, Claudio Palmieri
Laura Paoletti, Luca Piovaccari, Marco Puca, Enrico Pulsoni, Giuseppe Stampone, Florin Ştefan, Naoya Takahara Simoncini.Tangi, Pedro Terán, Francesca Tilio, Ciro Vitale, Michele Jan Welke, Narda Zapata.

SEDI ESPOSITIVE:
Lettere e Filosofia (UniMC), via Garibaldi 20
Palazzo Lazzarini ex Banca d’Italia (UniMC), Corso Matteotti 43 Segreteria ex Banca d’Italia (UniMC), Corso Matteotti 37 Giometti & Antonello, Corso Matteotti 22

OPENING| 30 settembre 2026
ore 18.00 – 19.30
Aula Omero Proietti del Dipartimento di Filosofia, III piano – via Garibaldi, 20 Macerata
PERIODO | 30 settembre | 31 ottobre 2026 ORARI: giovedì, venerdì e sabato, dalle 17.30 alle 19.30

L’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con l’Associazione culturale IpsumArs di Montecassiano, il Centrul de Interes di Cluj-Napoca, la Fundaţia Intact di Cluj-Napoca, il TOMAV Experience di Ancona, il MocaFeast di Monsano, la Fondazione Filiberto e Bianca Menna (Salerno-Roma) e la casa editrice Giometti & Antonello (Macerata), è lieta di annunciare OVER≠RULE, un ampio progetto espositivo ideato e curato da Barbara Caterbetti e Antonello Tolve, con il coordinamento scientifico di Andrea Giusti, che si sviluppa in diversi spazi espositivi concepiti come un unico campo esperienziale. Le tre sedi universitarie e quella della casa editrice Giometti & Antonello, che ospita due opere tra i suoi preziosi libri, non rappresentano infatti tre capitoli autonomi né tre mostre distinte, costituiscono, piuttosto, un unico organismo che invita il pubblico a costruire il proprio percorso attraversando ambienti differenti, nei quali le opere convivono in una continua relazione.

Il visitatore di OVER≠RULE non è chiamato a seguire una scansione cronologica o tematica rigidamente definita, ma a muoversi dentro un sistema aperto in cui le traiettorie si sovrappongono, si contaminano e si alimentano reciprocamente. OVER≠RULE nasce dall’esigenza di interrogare uno dei nodi più urgenti della contemporaneità: la persistenza delle strutture del dominio e la possibilità di immaginare modelli culturali fondati sulla reciprocità. Non a caso l’intero progetto assume come orizzonte teorico la riflessione di Riane Eisler che distingue il modello dominatore dal modello mutuale o gilanico, proponendo il superamento delle logiche gerarchiche attraverso una cultura della partnership. Non si tratta, dunque, di sostituire un potere con un altro, ma di immaginare una diversa grammatica delle relazioni, nella quale il principio femminile non venga inteso come categoria biologica o identitaria, bensì come patrimonio simbolico e culturale capace di riequilibrare forme di convivenza profondamente segnate dalla competizione, dalla violenza e dalla sopraffazione.
L’intero percorso espositivo si sviluppa come un racconto continuo: le genealogie storiche della critica al patriarcato e ai dispositivi del controllo dialogano con le ricerche di artisti appartenenti alle generazioni intermedie e più giovani, mentre le pratiche collaborative e relazionali aprono prospettive capaci di immaginare modelli alternativi di convivenza. Queste tre tensioni non sono mai isolate: convivono appunto nello spazio, si attraversano, producono rimandi costanti e trasformano la visita in un’esperienza di continua negoziazione tra memoria, presente e futuro.
Le opere raccolte in OVER≠RULE mostrano oggi come il dominio non appartenga soltanto alla storia, ma continui a manifestarsi sotto forme nuove: nelle rappresentazioni mediatiche, nei linguaggi, nei sistemi economici, nelle tecnologie, negli algoritmi, nelle relazioni sociali e nei dispositivi culturali che costruiscono identità e differenze. Parallelamente, la mostra restituisce la forza di pratiche artistiche che producono spazi di ascolto, cooperazione, riparazione e immaginazione condivisa, indicando nell’arte un laboratorio privilegiato per sperimentare nuove forme di comunità.
Più che una mostra sul femminile, OVER≠RULE è infine una riflessione sulla possibilità di oltrepassare ogni paradigma fondato sulla contrapposizione. Il principio femminile diventa qui metafora di un diverso modo di abitare il mondo, capace di integrare sensibilità, intuizione, cura e responsabilità senza contrapporle alla razionalità o alla forza, ma riconoscendole come elementi indispensabili di una cultura realmente democratica. In questa prospettiva, il progetto evita qualsiasi lettura ideologica e propone invece una riflessione antropologica, culturale e politica sulla necessità di ripensare le strutture del vivere comune. La pluralità degli artisti coinvolti – appartenenti a differenti generazioni, geografie e linguaggi – costruisce un panorama internazionale nel quale pittura, fotografia, installazione, performance, ricerca sonora e pratiche interdisciplinari convergono in un unico campo di riflessione. Le opere tra l’altro non illustrano un tema: producono domande, aprono possibilità, mettono in crisi modelli consolidati e suggeriscono nuove forme di relazione.
Con OVER≠RULE l’Università di Macerata diventa così uno spazio di attraversamento, confronto e ricerca, nel quale il sapere accademico incontra la produzione artistica contemporanea e la trasforma in esperienza condivisa. Le varie sedi espositive si configurano come luoghi di una medesima narrazione, nella quale ogni opera costituisce una soglia verso la successiva, fino a comporre un’unica geografia critica capace di interrogare il nostro presente e di immaginare un futuro fondato non più sulla logica del dominio, ma sulla pratica della relazione.

a cura di Barbara Caterbetti e Antonello Tolve
coordinamento scientifico di Andrea Giusti
ORGANIZZAZIONE EVENTO | Associazione culturale IpsumArs (Montecassiano)

SPONSOR | Kgroup (Potenza Picena), Studio Commerciale Farina-Torresi & Associati (Macerata)

Editrice e comunicazione visiva
Monica Alba Simoni – Edizioni Amalassunta (Monte Vidon Corrado).

APPUNTAMENTI

9 ottobre – ore 18.00 | OVER≠TALK dell’artista Matteo Costanzo.
Aula Omero Proietti – III piano del dipartimento Filosofia – via Garibaldi, 20 – Macerata

“Matteo Costanzo incontra gli studenti, purché l’incontro non avvenga.
Le immagini prenderanno la parola per smentire ciò che non hanno mai mostrato. L’artista sarà presente soltanto come inconveniente della propria assenza.
Alla Facoltà di Lettere e Filosofia si discuterà, e non è una battuta, soprattutto dell’impossibilità di dirlo. Un talk senza argomento, senza pubblico e, finalmente, senza alcuna ragione di finire.”

16 ottobre – ore 18.30 | The Walking Choir | performance corale dell’artista Michele Jan Welke. Palazzo Lazzarini – Corso Matteotti, 43 – Macerata

Il coro polifonico di Madonna di San Giovanni di Ripatransone (AP), attraversa la città da Palazzo Lazzarini alla sede di Lettere e Filosofia, trasformando il percorso urbano in uno spazio performativo condiviso. Voci e corpi diventano un organismo collettivo che traduce simbolicamente il passaggio dal dominio alla partnership, dalla gerarchia alla relazione e alla cooperazione.
A seguire, un dialogo aperto con il pubblico.

23 ottobre – ore 18.00 | Donnemente live della giornalista Alessandra Pierini.
Aula Omero Proietti – III piano del dipartimento Filosofia – via Garibaldi, 20 – Macerata

Talk partecipativo sull’energia femminile nell’arte. Confronti e interazioni sugli strumenti di equità offerti da cultura ed etica. Saranno presenti gli artisti Maurizio Cesarini, Licia Galizia e la prof.ssa di Filosofia Politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Macerata Natascia Mattucci.

29 ottobre – ore 18.00 | Presentazione dei libri Adelaida (2024- finalista al Premio Strega) e La nuotatrice notturna (2025) dello scrittore Adrian Bravi.
Aula Omero Proietti – III piano del dipartimento Filosofia – via Garibaldi, 20 – Macerata
L’incontro sarà moderato dalla giornalista di Segno Elena Poletti.

30 ottobre – ore 21.15 | STORIA DEL FEMMINISMO AD ALTISSIMA QUOTA DI MERAVIGLIA
Perché tutto sia detto, detto bene, benedetto. Gran Sala Piero Cesanelli – Sferisterio Macerata

La narrazione di Lucia Tancredi, la pittura di Paola Tassetti, il canto di Serena Abrami intrecciano parola, corpo, segno e suono in un viaggio nel femminile: dalla voce negata alla voce che genera, cura, sovverte e rifiorisce.

INFO
ipsumars.it@gmail.com IG > ipsumars
tomav.expe@gmail.com

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