Il rientro di Femia in Italia: a Roma tra Vaticano ed arte
dal 25 Sep al 8 Oct 2026
L’artista lombardo percorre “I sentieri dell’anima” alla Medina Art Gallery di Roma
Giovanni Femia inaugura la stagione autunnale 2026 della Medina Art Gallery di Roma, in una collettiva d’arte contemporanea, durante la rassegna “I sentieri dell’anima”, a cura di Elisa Bergamino e in collaborazione con il Corriere dell’Arte. Dal 25 settembre all’8 ottobre 2026, lo spazio espositivo nel rione Esquilino-Monti propone un percorso centrato sull’introspezione e sul sentimento umano, superando la superficialità visiva dei media digitali.
La presenza dell’artista Giovanni Femia rappresenta, nel suo percorso, un nuovo snodo all’interno di una solida traiettoria internazionale. Sul territorio romano, definito dal poeta latino Marco Anneo Lucano, caput mundi, Femia, inserito in un percorso espositivo che lo ha visto protagonista a Pechino, New York, Miami e Parigi, oltre alle recenti tappe di Londra (Brick Lane Gallery), Vienna (Paks Gallery) e alla settimana svizzera di Art Basel, afferma la sua presenza in Italia. In programma, oltre alla mostra che verrà presentata a Roma, si ricorda quella che è stata pensata per Milano e che avverrà a breve, all’interno dello Studio Mitti sul Naviglio Grande, una sede in cui ha già esibito in svariate mostre i suoi lavori in passato.
Per l’appuntamento romano, l’artista propone l’opera “Lake Ukraine”, realizzata con la sua caratteristica tecnica a pastello a cera su carta, un medium esecutivo che lo contraddistingue e le cui quotazioni sono attive dal 2012. Il lavoro si presenta come una copertina contemporanea sulla realtà attuale e sulle sue criticità, trasfigurando temi complessi attraverso un linguaggio figurativo essenziale. Ricercando la poesia visiva nella semplicità della vita,
Femia raffigura da una parte la natura protettiva, amorevole e generatrice di vita… e dall’altra, utilizzando l’immagine di tre germogli che emergono dal suolo, vicino all’acqua, richiama il concetto di rinascita e speranza. La scelta dell’acqua come elemento purificatore accanto ad una traccia di sponda che suggerisce un approdo sicuro, un confine sottile tra il pericolo e la quiete, un punto certo attraverso il quale comunicare con l’esterno, mette al centro dell’opera il potere della parola dell’arte in grado di portare messaggi di pace.
L’opera è stata già selezionata per una successiva esposizione in programma a febbraio 2027 a Città del Vaticano, presso Palazzo Maffei Marescotti.
Con la sua adesione a “I sentieri dell’anima”, Femia si conferma protagonista dinamico della scena artistica attuale, portando a Roma il suo linguaggio intimo e profondo perfettamente coerente con la visione della rassegna.
Accanto alle attività espositive, la figura di Femia continua a muoversi su più fronti critici e divulgativi: sono infatti attive collaborazioni per la stesura della sua pagina Wikipedia con un giornalista di New York e contatti focalizzati sulle prossime ri-quotazioni all’asta delle sue opere.
Medina Art Gallery
I sentieri dell’anima
Inaugurazione 25 settembre
ore 18.00
Fino all’8 ottobre.
Via poliziano 32/34 Roma