Scultura e design
dal 31 Gen al 13 Feb 2013
L’aspetto pratico della scultura è spesso il design; l’aspetto poetico del design spesso è la scultura. Non sempre esistono delle differenze marcate.
E’ differente il punto di inizio: la motivazione.
Lo scultore segue un impulso interno per pensare alla sua creazione; l’opera di design è una ricerca finalizzata ad uno scopo utile. In questa ricerca paziente rientra anche la figurazione artistica. Lo studio dei materiali – anche da un punto di vista economico e di durabilità – la possibilità dell’oggetto di essere fabbricato e riprodotto industrialmente sono delle caratteristiche proprie dell’oggetto di design che ha la capacità di mantenere il “senso” del progetto inalterato attraverso tutti i cambiamenti di gusto.
La Bauhaus, famosa scuola tecnica diretta da Gropius, è all’origine del moderno design e non a caso vi insegnavano maestri quali Paul Klee, Theo Van Doesburg, W. Kandinski, Marcel Breuer, forte è l’influenza di Piet Mondrian. Centro culturale e didattico vicino al movimento De Stijl, si ritrovano in esso tracce di cubismo, futurismo, espressionismo ecc. fino a quando, superando il razionalismo, vi è un ritorno al mito naturalistico dell’organico” (G.C. Argan).
La mostra fa solamente qualche riferimento ai grani maestri, limitandosi a esporre alcuni libri, la riproduzione della sedia red-bleu di Rietveld, qualche ricostruzione o disegni anche con un occhio al panorama del design italiano degli anni 70 o ai più recenti anni, ma punta ad esporre, secondo la linea della galleria, le opere emergenti di scultori che hanno prodotto anche oggetti o contaminazioni di oggetti trovati.